L’asilo comunale La Filastrocca per l’anno prossimo è destinato a chiudere? Se lo chiedono i genitori, fortemente preoccupati per una serie di eventi accaduti nel mese di maggio che fanno capire che ci sono tali presupposti.
Attraverso un documento ufficiale mostrano tutte le loro perplessità e chiedono risposte certe in merito al futuro della struttura che, dopo il Gomitolo di via delle Frasche, che chiuse nel 2018 (APPROFONDISCI) e nonostante le promesse non fu mai riorganizzato, potrebbe essere la seconda a chiudere nel giro di pochi anni.
Facendo la cronistoria degli eventi bisogna tornare indietro allo scorso 25 maggio, quando l’assessore Fausta Moroni, assieme alla dirigente responsabile Maria Dettori, indicono un’assemblea solo con i genitori del nido Primi Passi, durante la quale comunicano che da settembre nella struttura di piazza Veneto avverranno importanti lavori di ristrutturazione, per i quali si renderà necessario il trasferimento dell’utenza in quella di Viale Trieste (APPROFONDISCI). Nei genitori dei bimbi della Filastrocca insorgono i primi dubbi: «È in questa occasione – specificano – che il personale della Filastrocca sarà interamente sostituito da quello dei Primi Passi».
L’altro passaggio che lascia ulteriormente perplessi genitori e personale sulla sorte di quella che una volta era la “Casa della madre e del bambino” è il fatto che: «Venerdì 26 maggio viene pubblicato sul sito istituzionale l’avviso pubblico per l’Iscrizione ai nidi d’Infanzia Comunali e nello specifico si menzionano solo quello di Mariposa e i Primi Passi». – dicono i genitori e proseguono: «Lunedì 29 maggio, invece, noi genitori riceviamo dal numero WhatsApp comunale la notizia ufficiale del trasferimento per l’anno scolastico 2023-2024 dei “Primi passi” nella struttura che ospitava “’l’ex Filastrocca”». In occasione degli Open Day, infine, che si terranno il 13 giugno proprio nella sede di viale Trieste, della Filastrocca non c’è traccia ma sono nominati solo gli altri due (Mariposa e Primi passi).
«Non è la prima volta che l’amministrazione comunale cambia le carte in tavola in itinere. È successo in occasione degli aumenti sconsiderati delle rette» dicono i genitori: «Ampiamente motivate dall’assessora Moroni come dichiarò lo scorso anno alla stampa: “per garantire in tutti e tre gli asili comunali l’apertura anche durante le vacanze delle scuole, il tempo pieno, l’apertura anche il sabato mattina, il nido estivo e la possibilità dì usufruire del tempo normale anche di pomeriggio. Stiamo sfruttando i bonus, insomma, per offrire un servizio migliore″. Anzi, come dichiarano sempre i genitori: «Non solo quest’anno non è stato offerto nessuno dei servizi citati, ma è in programma una riduzione dei servizi dal momento che in città anziché 3 asili nido ne resteranno due. Nel frattempo i fondi nidi della RAS che hanno compensato in parte la spesa dei cittadini non sono stati confermati per gli anni successivi, ma l’ammontare delle rette non è stato ridimensionato, nonostante la Moroni sempre attraverso i mass media nell’aprile 2022 specificava che “Nella delibera ho voluto inserire il fatto che se anche uno solo dei bonus dovesse venire a mancare, la giunta comunale si impegnerà a rimodulare le tariffe per andare incontro alle famiglie”».
«Ci sentiamo tristi ed amareggiati, e desideriamo che la cittadinanza sia consapevole delle decisioni e delle scelte amministrative degli ultimi anni su uno dei settori fondamentali della società, che rappresenta le fondamenta delle generazioni future. Nonostante ciò, noi famiglie siamo persone ottimiste e fiduciose vogliamo credere ancora che gli amministratori possano dimostrare che hanno veramente a cuore il benessere della nostra preziosa città, e attendiamo perciò delle soluzioni proficue per tutti: bambini, famiglie e personale del Filastrocca» concludono i genitori che attendono ulteriori delucidazioni giovedì 8 giugno in un incontro apposito organizzato dall’amministrazione comunale.
