Ha preso il via alle ore 8:30 la prima prova scritta, il tema d’italiano, per i 527.747 studenti della Maturità 2026. Le sette tracce proposte, comuni a tutti gli indirizzi di studio, sono suddivise in tre tipologie: due analisi del testo (una poetica e una in prosa), tre testi argomentativi e due temi di attualità. Per i candidati è fondamentale avere con sé un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana, mentre i fogli protocollo timbrati vengono forniti direttamente dalle scuole. Resta severamente vietato l’uso di smartphone, smartwatch, tablet e auricolari, pena l’esclusione dall’esame.
LE TRACCE DELL’ANALISI DEL TESTO: PAVESE E BRANCATI – Per l’analisi del testo poetico, ai maturandi è stata proposta la poesia “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, incentrata sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling. Agli studenti è richiesto di analizzare e interpretare il componimento letterario rispondendo a una serie di quesiti. Per l’analisi della prosa, invece, la traccia si focalizza su un brano estratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati (1907-1954), un diario che raccoglie meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi dell’autore; i candidati devono comprenderne e analizzarne il contenuto, riassumendolo e commentandolo.
I TESTI ARGOMENTATIVI E L’ATTUALITÀ Tra i testi argomentativi (tipologia B1), una traccia riguarda l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat. Un’altra proposta fa riferimento all’opera del professor Frank Furedi, “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. La terza opzione è un brano tratto dal libro di Mario Calabresi, “Alzarsi all’alba”. Per quanto concerne i temi di attualità, uno dei due percorsi è incentrato sul concetto di “Incanto“, partendo dall’articolo della giornalista Wenke Husmann intitolato “Funziona a meraviglia“, pubblicato sulla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026, nel quale si invitano gli studenti a riflettere sulla capacità umana di provare meraviglia davanti ai fenomeni della natura
I DATI E IL MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE IN SARDEGNA – In Sardegna sono complessivamente 12.305 i candidati chiamati a sostenere l’esame, distribuiti in 399 commissioni per un totale di quasi 2mila commissari. A livello provinciale si registrano 5.652 studenti a Cagliari, 1.150 a Oristano, 1.575 a Nuoro e 3.928 a Sassari. L’Isola registra quest’anno il tasso più alto di studenti non ammessi alle prove, pari al 7%. Come da tradizione, la vigilia dell’esame è stata caratterizzata dai ritrovi dei ragazzi davanti alle scuole per cantare il celebre brano di Antonello Venditti.
La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha voluto dedicare un messaggio di auguri ai maturandi sardi: “Ciao ragazze e ragazzi, siete circa 12.000 che vi apprestate ad affrontare la maturità. In bocca al lupo a tutte e a tutti voi. In queste ore ci sono ansia, notti insonni, paura di dimenticare tutto, voglia di fare bene, aspettative vostre e dei vostri amici. È normale, state chiudendo un pezzo importante della vostra vita e ne state aprendo un altro”. La governatrice ha poi concluso: “Non credete a chi vi dice che va tutto male, che in Sardegna non ci sono opportunità, che in Sardegna non c’è futuro. Io ho imparato nella mia vita che il futuro si costruisce, che la fiducia si costruisce, che le opportunità si costruiscono”.
