Un nuovo caso di febbre del Nilo è stato diagnosticato a Macomer, spingendo l’amministrazione comunale ad attivare immediate contromisure sanitarie per arginare il rischio di diffusione del contagio. Il paziente, un uomo che ha contratto l’infezione, si trova attualmente ricoverato all’ospedale di Nuoro. La tempestiva segnalazione della ASL ha indotto il sindaco di Macomer, Riccardo Uda, a firmare un’ordinanza sindacale volta a prescrivere severe misure di controllo contro la West Nile, l’Usutu Virus e le altre patologie trasmesse da insetti vettori. Secondo quanto emerso dagli accertamenti sul monitoraggio dei movimenti del paziente, l’uomo ha soggiornato, in un arco temporale assolutamente compatibile con il periodo di incubazione della malattia, nella località di Monte Sant’Antonio, situata nel comune di Macomer, e nel centro abitato di Bosa.
Il provvedimento firmato dal primo cittadino introduce obblighi tassativi rivolti non solo alla totalità dei residenti, ma anche ai responsabili di tutte le attività industriali, artigianali, commerciali e agricole, con una particolare attenzione per le aziende dedite alla coltivazione di piante e fiori operanti all’interno dell’area urbana. Al fine di contrastare efficacemente la proliferazione dei vettori, l’ordinanza impone il divieto assoluto di abbandonare, anche per brevi periodi, oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione negli spazi aperti, sia pubblici che privati, inclusi i terrazzi, i balconi e i lastrici solari delle abitazioni.
La prevenzione si focalizza in modo specifico sull’accumulo di acqua piovana o stagnante, che rappresenta la sede potenziale e ideale per lo sviluppo e la maturazione delle larve di zanzara. Per questa ragione, il documento richiede massima vigilanza e corretta gestione di materiali sensibili quali copertoni, bottiglie, lattine, bidoni, barattoli e sottovasi, affinché non si trasformino in focolai epidemiologici all’interno del territorio comunale.
