Nuoro: i Lions commemorano i 100 anni dei Dimonios e i caduti nella Grande Guerra

Sonia

Nuoro: i Lions commemorano i 100 anni dei Dimonios e i caduti nella Grande Guerra

giovedì 26 Marzo 2015 - 12:15
Nuoro: i Lions commemorano i 100 anni dei Dimonios e i caduti nella Grande Guerra

I Lions Nuoro commemorano i caduti nella Grande Guerra e i cento anni della Brigata Sassari (© foto Cronache Nuoresi)

I Lions Nuoro commemorano i caduti nella Grande Guerra (© foto S.Novellu)

La commemorazione dei caduti nella Grande Guerra e della nascita della Brigata Sassari (© foto Cronache Nuoresi)

Bianchi: «La pace non è mai una conquista definitiva bensì una condizione da salvaguardare giorno per giorno»

La deposizione di una corona d'alloro (© foto Cronache Nuoresi)

La deposizione di una corona d’alloro (© foto Cronache Nuoresi)

Puntuali come da appuntamento, alle nove e trenta di questa mattina, le principali autorità cittadine e una piccola folla si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele ai piedi della lapide che sulla facciata del Comando Provinciale della Guadria di Finanza ricorda i caduti nuoresi nella Grande Guerra.

Una cerimonia sobria ma solenne che ha visto la presenza di un picchetto d’onore della Brigata Sassari, dei rappresentanti dei vari corpi d’armata, del Sindaco della città Alessandro Bianchi e dei promotori dell’evento, i Lions Club Nuoro Host.

La commemorazione è stata introdotta da un breve ma efficace discorso nel quale Sebastiano Rosas (Presidente del Lion Club nuorese) ha inquadrato il momento nell’ambito di due ricorrenze storiche che ricadono in questo 2015 ovvero i cento anni trascorsi dallo scoppio della Grande Guerra e il Centenario della nascita della Brigata Sassari.

La benedizione di don Ciriaco Vedele (© foto Cronache Nuoresi)

La benedizione di don Ciriaco Vedele (© foto Cronache Nuoresi)

Il Primo Cittadino, subito dopo, ha ricordato agli astanti e in particolare, ai piccoli della scolaresca presente – ognuno dei quali munito di bandierina tricolore – il valore della pace, «che non è mai una conquista definitiva bensì una condizione da salvaguardare giorno per giorno».

A questo punto, sulle note del Silenzio interpretato da una trombettiera dei Dimonios, una corona d’alloro è stata deposta ai piedi del monumento ai caduti nella Grande Guerra.

La breve cerimonia si è conclusa con la benedizione del parroco della Cattedreale don Ciriaco Vedele.

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