TORTOLÌ – Si è concluso ieri pomeriggio, presso la sala convegni del Consorzio industriale di Tortolì, il ciclo di incontri dedicato al nuovo “Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028”. L’evento, che ha visto la partecipazione della presidente della Regione Sardegna e assessora alla Sanità ad interim, Alessandra Todde, ha delineato le strategie per un investimento massiccio da 1,5 miliardi di euro nel prossimo triennio.
IL PIANO – L’OBIETTIVO DELL’INTEGRAZIONE – Lo strumento programmatico, atteso da oltre vent’anni, mira a superare la frammentazione dei servizi attuali. Il cuore della proposta risiede nell’integrazione tra percorsi sanitari e sociali, con un forte potenziamento delle strutture di prossimità come le case e gli ospedali di comunità. L’intento dichiarato è garantire una presa in carico totale del cittadino, semplificando l’accesso alle prestazioni. «Attualmente le misure sono disarticolate – ha spiegato la presidente Todde – e questo percorso si muove con decisione nella direzione di comporre tale frammentazione».
IL DIBATTITO – LE ISTANZE DELL’OGLIASTRA – L’incontro, coordinato dal presidente della provincia Alessio Seoni, ha permesso di raccogliere le criticità specifiche del territorio. Tra i temi caldi emersi nel dibattito con amministratori, operatori del Plus e sindacati, figurano le difficoltà di accesso alle cure causate dalla viabilità precaria, l’isolamento degli anziani e la necessità di potenziare il supporto per i ragazzi con neurodivergenze.
DISABILITÀ E PROGETTUALITÀ PERSONALIZZATA – Particolare attenzione è stata rivolta al tema della disabilità. Lorena Paola Urrai, direttrice dei servizi sociosanitari della Asl, ha evidenziato come in Ogliastra molti giovani con gravi disabilità motorie restino isolati nelle proprie case. La sfida lanciata dal territorio è quella di passare a una progettualità personalizzata che coinvolga imprese e Università per offrire reali opportunità di inserimento e crescita.
