Desulo vive oggi, domenica 26 aprile, la fase culminante del weekend dedicato alla cultura e alla tradizione. Grazie alla sinergia tra le associazioni “Fainas de cogina” e “Artes antichi mestieri”, l’amministrazione comunale e la Regione Sardegna, il centro storico si trasforma in un laboratorio vivente per la tutela dei saperi millenari e della cucina autoctona.

Desulo, canti a Tenore (foto Zilaghe)
MATTINA – IL CONFRONTO SUI PILASTRI RURALI – La giornata si è aperta alle ore 10:00 in piazza Santa Croce con un dibattito tra esperti, tecnici e cittadini. Al centro del confronto i pilastri dell’economia e dell’identità locale: pastorizia, agricoltura, viticoltura e arte tessile. L’obiettivo dell’incontro è definire strategie comuni per evitare che queste pratiche fondamentali cadano nell’oblio.

Uno scorcio di Desulo (foto Zilaghe)
MUSICA E POESIA – L’ANIMAZIONE DI PIAZZA SANTA CROCE – Dalle ore 11:00, l’atmosfera nel cuore del paese è animata dal coro polifonico “Voches e Amentos” di Galtellì.

Desulo, canti a Tenore (foto Zilaghe)
Insieme ad altri artisti, il gruppo interpreta canti tradizionali e poesie tipiche di Desulo, celebrando la ricchezza della tradizione orale barbaricina davanti a una folla di visitatori e residenti.

Prosciutto di Desulo (foto Zilaghe)
POMERIGGIO – GUSTO, SCIENZA E FESTA FINALE – Il programma prosegue alle ore 12:30 con la presentazione e la degustazione delle antiche ricette locali, un momento atteso per riscoprire sapori autentici. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, è prevista la conferenza per l’illustrazione dei risultati del progetto di ricerca sul campo. La giornata si concluderà a partire dalle ore 19:00 con una nuova festa di piazza animata dai canti e dai balli della tradizione sarda.
