giovedì 16 luglio 2020, Aggiornato alle 15:23
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Gli Emirati Arabi inviano medici in Kurdistan per contrastare il Covid

bambino Kurdo

Mentre il mondo cerca di tornare faticosamente alla normalità, ci sono alcune zone in cui la popolazione continua la sua battaglia contro il virus. Una di queste zone è il Kurdistan iracheno. Gli Emirati Arabi Uniti continuando nella loro azione di sostegno a diverse realtà, tre cui anche l’Italia, che ha ricevuto ingenti quantitativi di presidi medici individuali, hanno inviato un aereo di soccorso contenente sei tonnellate di forniture mediche al Kurdistan iracheno per sostenere gli sforzi volti a frenare la diffusione di COVID-19.
In questo caso le forniture aiuteranno circa 6.000 professionisti medici che lavorano sul campo per contenere il virus.
Fino ad oggi, gli Emirati Arabi Uniti hanno cercato di dare una risposta fattiva alla crisi mondiale derivata dalla pandemia determinata dal COVID-19 fornendo oltre 658 tonnellate di aiuti a 57 paesi che avevano necessità di aiuti materiali e supportando oltre 658.000 professionisti medici impegnati in prima linea.
Commentando la consegna degli aiuti, Ahmed Al Dhaheri, Console Generale degli Emirati Arabi Uniti nella regione del Kurdistan iracheno, ha dichiarato:  «gli Emirati Arabi Uniti sono onorati di estendere una mano di assistenza al Kurdistan iracheno per aiutare la sua lotta contro COVID-19.
Le nostre relazioni fraterne servono come la base di questa cooperazione, attraverso la quale aiuteremo gli operatori sanitari in prima linea a combattere questo virus in modo sicuro e protetto. Gli Emirati Arabi Uniti sono al fianco dell’Iraq mentre esercitano instancabilmente tutti gli sforzi per sostenere la salute pubblica e la sicurezza alla luce di queste difficili circostanze».
La leadership emiratina si rende contro che solo con l’aiuto reciproco sarà possibile affrontare in modo adeguato la crisi sanitaria e dopo la conseguente crisi economica.
In nome di questo principio ha anche proposto lo slittamento dell’inaugurazione dell’Expo Dubai 2020 a ottobre 2021. Ciò per consentire alle nazioni partecipanti di presentarsi all’evento nel miglio modo possibile. In questo delicato frangente ha confermato la sua disponibilità nel venire incontro ai partecipanti
Emanuela Locci

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