NUORO – Attraverso una nota stampa ufficiale, il gruppo Progetto per Nuoro, guidato dalla consigliera Lisetta Bidoni, interviene con sul futuro della zona industriale di Pratosardo, definendo gli esiti di una serie di incontri avuti con gli operatori economici dell’area. Il quadro emerso descrive una realtà produttiva che, nonostante le difficoltà, esprime la ferma volontà di potenziare un capitale professionale maturato in oltre cinquant’anni di storia. Nata nel 1971 per volontà di una classe politica che intendeva promuovere la cultura d’impresa in un territorio tradizionalmente agro-pastorale, Pratosardo è diventata nel tempo una cittadella fondamentale, arrivando a contare oltre 260 aziende e duemila occupati. Tuttavia, il cammino di crescita si è interrotto bruscamente nel 2008 con il commissariamento del consorzio, dando il via a Lisetta Bidoni.
Secondo l’analisi di Progetto per Nuoro, le gestioni commissariali che si sono succedute nel tempo non hanno saputo o voluto portare a termine il processo di liquidazione previsto dalla normativa regionale, lasciando irrisolte le criticità del comparto. Nonostante alcuni timidi tentativi di intervento registrati tra il 2021 e il 2022 con le amministrazioni Solinas (in Regione) e Soddu (in Comune), la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Oggi, richiamando gli impegni assunti in campagna elettorale come un punto etico di non ritorno, la compagine guidata da Lisetta Bidoni sostiene con forza la proposta avanzata dagli operatori: un netto rifiuto al passaggio sotto l’egida del CIP e un convinto sostegno al trasferimento delle competenze al Comune di Nuoro.

Lisetta Bidoni (foto S.Novellu)
La proposta si articola su una visione precisa che vede la città di Nuoro come guida economica e volano di sviluppo per l’intero territorio. L’idea centrale è quella di affidare la gestione della zona industriale a un soggetto terzo, come una società partecipata o in house, che operi sotto la regia strategica del Comune, attuale titolare dell’area, ma preveda la partecipazione attiva delle imprese interessate. Resta ancora da definire congiuntamente il profilo giuridico più idoneo, ma l’obiettivo è garantire una governance dinamica e vicina alle esigenze reali del tessuto produttivo. In questa prospettiva, Progetto per Nuoro ha avanzato una richiesta formale alla giunta Fenu e alla sua maggioranza affinché vengano convocate tempestivamente le commissioni competenti e il Consiglio comunale per un dibattito aperto. Il confronto dovrà servire a vagliare opportunità e criticità delle diverse opzioni in campo, ponendo finalmente fine a un’incertezza che rischia di soffocare una delle realtà imprenditoriali più importanti della Sardegna centrale.
