Si è svolta venerdì pomeriggio nell’aula consiliare del Comune di Nuoro l’audizione delle rappresentanti degli asili nido privati operanti in città davanti alla commissione Pubblica istruzione, in un momento di confronto definito “particolarmente significativo” dal presidente, Matteo Cicalò e dall’assessore competente, Domenico Cabula.
-LA RETE DELLE STRUTTURE SUL TERRITORIO – Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato il Nido “Cucciolandia” di Chisu Sara, il Nido “Stella Stellina” di Vargiu Daniela, il Nido “Le Coccole” di Cucca Antonella, il Nido “Arcobaleno” di Rosa Cabras, il Nido “Piccini Picciò” di Giuliana Chironi e Stefania Farris ed il Nido “Batti Manine” di Giuliana Farris, sono state presentate le diverse realtà educative attive nel territorio cittadino. Si tratta di strutture che da oltre vent’anni rappresentano un punto di riferimento fondamentale per le famiglie nuoresi e che da cinque si sono unite in rete per ottimizzare il servizio. Durante la seduta è stato sottolineato il ruolo essenziale svolto dagli asili privati nell’integrare il servizio pubblico, garantendo accoglienza e supporto a numerose famiglie, sia nei casi in cui non sia possibile accedere ai servizi comunali, sia per scelta educativa.

Matteo Cicalo’ (foto S.Novellu)
LE PROPOSTE E LA SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE – “Nel corso dell’audizione sono emerse diverse osservazioni e proposte che la Commissione porterà all’attenzione del Consiglio comunale” ha sottolineato Cicalò nel ribadire la massima attenzione verso i temi principali affrontati nel confronto: la necessità di garantire sostenibilità economica alle strutture senza mettere in discussione i diritti delle lavoratrici, il settore è infatti composto prevalentemente da donne, e l’esigenza di preservare l’elevata qualità dei servizi educativi offerti. Le rappresentanti degli asili nido hanno chiesto un più ampio coinvolgimento nell’accesso alle risorse pubbliche e il perfezionamento della convenzione già sottoscritta con il Comune di Nuoro, evidenziando inoltre la necessità di integrare pienamente queste strutture all’interno del sistema pubblico dei servizi per l’infanzia. Durante il confronto sono state raccolte le istanze relative alle procedure legate ai bandi e alla necessità di accelerare alcuni iter amministrativi.
L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – L’assessore Cabula, dal canto suo, ha assicurato particolare attenzione al servizio rivolto alla fascia d’età più delicata. “L’impegno dell’assessorato e degli uffici con in testa la dottoressa Angelina Desogus – ha ribadito Cabula – è stato massimo da subito: il mese scorso ci siamo attivati urgentemente al fine di stipulare la convenzione per poter dare la possibilità a tutti gli asili nido di partecipare ai bandi regionali, ministeriali ed europei a partire da quelli che stanziavano risorse per bambini con bisogni speciali. Tutto questo in nome di un modello educativo condiviso che risponda alle esigenze delle famiglie”. L’audizione si è conclusa con l’impegno condiviso sia da parte della Commissione sia da parte dell’assessorato per proseguire il dialogo istituzionale al fine di rafforzare un servizio considerato strategico per il benessere delle famiglie, la tutela del lavoro e la crescita educativa della comunità cittadina.
