sabato 4 luglio 2020, Aggiornato alle 13:53
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Fase 2: l’Ogliastra deve puntare alla destagionalizzazione turistica

Uno scorcio del mare d'Ogliastra (foto S.Novellu)
Uno scorcio del mare d'Ogliastra (foto S.Novellu)

 

«L’Ogliastra è un’isola felice per tanti aspetti: ambiente, territorio, archeologia, cultura, tradizioni, enogastronomia. Nonostante il gap infrastrutturale che ci ha costretti ad un isolamento secolare, siamo riusciti a creare settori di eccellenza, attorno a cui ruota la nostra economia: tra di essi, il turismo, in tutte le sue declinazioni. Da lì dobbiamo ripartire dopo questa fase di emergenza sociosanitaria». Salvatore Corrias, Consigliere regionale, ha a cuore la ripresa dell’economia ogliastrina, che rischia di uscire martoriata a causa del lockdown imposto dall’emergenza COVID-19.

«Il turismo balneare, il comparto della nautica, le attività di supporto alla balneazione, i percorsi di turismo attivo verso l’interno, il trekking, il climbing, il diving, la ristorazione e la ricettività alberghiera e diffusa sono settori che, ora più che mai, dobbiamo cercare di rivitalizzare, trovando canali di marketing che consentano di promuovere verso l’esterno, maggiormente che in passato, ciò che possiamo offrire al visitatore. Questa emergenza sanitaria ha fatto comprendere che la Sardegna deve garantirsi una fetta di mercato turistico che non sia limitata a pochi mesi all’anno» conclude Corrias che si dice di essere affianco agli operatori del settore per un programma di destagionalizzazione turistica.

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