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Nasce a Nuoro il comitato territoriale "L'Altra Europa''

 

images-2Un comitato che si ispira ai valori del Centro Sinistra

Il 5 settembre, presso la sede della Fondazione Berlinguer di Nuoro, si è tenuta la riunione fondativa del comitato territoriale de L’Altra Europa con Tsipras, escluso un partecipante, erano presenti vari esponenti di organizzazioni e movimenti della sinistra non impegnati direttamente nelle formazioni partitiche. L’Altra Europa si prefigge di percorrere la strada dell’unità di tutta la sinistra in alternativa al centrismo renziano e a ciò che ancora rappresenta il centro-sinistra /centrosinistra. Lo scopo è quello di andare oltre le formule, ormai datate, del centro sinistra avviluppato dal burocratismo, dal carrierismo e dal clientelismo, tanto da non distinguersi più da qualsiasi coalizione centrista e/o di centrodestra. La nuova cultura del “fare politica” dominata da Matteo Renzi, degno successore di Letta, Monti, Berlusconi e giù di lì, è ormai sinonimo di un travolgente populismo, funzionale alle nuove articolazioni economiche favorevoli alle banche e agli speculatori, le cui conseguenze alimentano sia i focolai di guerra presenti anche in Europa, sia le politiche di austerità che impoveriscono le famiglie, i giovani e tutte le categorie dei lavoratori. «Siamo Radicali perché radicale è la realtà» ha detto Alexis Tsipras guardando l’Europa dominata dalla radicalità della cultura neoliberista che la governa. L’Altra Europa si ispira al Manifesto di Ventotene pensando all’Europa dei popoli, si ispira ai dieci punti che hanno contraddistinto il programma politico e l’impegno elettorale di Tsipras durante le ultime elezioni europee. L’Altra Europa non perde la memoria del Novecento, della guerra di Liberazione e dell’Antifascismo; difende la Costituzione Italiana e i diritti in essa espressi dai suoi padri e dalle sue madri fondatori/trici.

L’Altra Europa vede nei territori, in particolare nelle specificità che caratterizzano la Sardegna, i nuovi campi d’azione dei movimenti e delle organizzazioni politiche impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto politico con alte ambizioni.

Dai territori devono emergere le capacità di dare vita a coalizioni costituenti per riprendere la strada della sinistra di alternativa, larga e popolare che va oltre il centro sinistra, il quale costituisce più un problema piuttosto che una soluzione e un obiettivo. E’ la strada d’incontro dei diritti: lavoro, casa, istruzione, sanità. E’ la strada in cui la democrazia, la pace dei popoli, il rispetto della differenza di genere, di razza, di religione e l’antifascismo non devono conoscere false deviazioni.

 

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