LE INDAGINI – La Procura di Cagliari ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati in relazione all’omicidio di Leonardo Mocci, il muratore ventiquattrenne originario di Villacidro ucciso a Monserrato. L’accusa ipotizzata dagli inquirenti è di omicidio volontario aggravato. La svolta nell’attività investigativa è giunta dopo meno di una settimana di accertamenti serrati condotti dai carabinieri, che operano sotto il più stretto riserbo. Al momento, l’identità dei giovani coinvolti non è stata resa nota.
LA RICOSTRUZIONE – Secondo le prime ipotesi, il delitto sarebbe maturato nel contesto di un tentativo di rapina finito nel sangue. Mercoledì scorso, Mocci si sarebbe recato in piazza Settimio Severo per accompagnare un amico a un appuntamento, ignorando che l’incontro potesse essere legato a una cessione di droga. Data la sua prestanza fisica e l’esperienza come pugile, il giovane avrebbe dovuto garantire protezione all’amico in caso di complicazioni. Tuttavia, all’appuntamento non si sarebbero presentati spacciatori, ma rapinatori.
IL DELITTO – La situazione è precipitata rapidamente, sfociando in una colluttazione durante la quale è stato esploso un colpo di pistola a bruciapelo che ha colpito Mocci al petto, lasciandolo a terra esanime. L’amico della vittima è riuscito a fuggire a bordo dell’auto del ventiquattrenne, facendo ritorno sul luogo del delitto solo quando i carabinieri e il personale del 118 erano già intervenuti. Anche i tre presunti responsabili del delitto e della tentata rapina si sono dati alla fuga, ma sono stati ora individuati e iscritti nel registro degli indagati.
