La solidarietà dei nuoresi regala due auto per le cure palliative domiciliari

Salvatore

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La solidarietà dei nuoresi regala due auto per le cure palliative domiciliari

mercoledì 29 Aprile 2026 - 08:29
La solidarietà dei nuoresi regala due auto per le cure palliative domiciliari

Una vista dell'Hospice

#NUORO – La sanità nuorese compie un passo importante verso il potenziamento dell’assistenza territoriale grazie a un gesto di profonda generosità collettiva. Ieri mattina sono state ufficialmente consegnate all’unità operativa Hospice Cure Palliative dell’ASL 3 di Nuoro due nuove Ford Puma Titanium, destinate esclusivamente al servizio domiciliare. La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore della struttura, Salvatore Salis, e del direttore generale Francesco Trotta, suggellando un traguardo raggiunto non solo attraverso i canali istituzionali, ma soprattutto per merito della fitta rete di solidarietà che avvolge il territorio.

L’acquisto di questi automezzi è infatti il frutto delle numerose donazioni in denaro giunte all’Hospice da parte di privati cittadini, gruppi spontanei e associazioni che hanno voluto contribuire concretamente al miglioramento dei servizi per i pazienti. L’investimento complessivo per le due autovetture ammonta a 48.662,65 euro, iva inclusa. Come sottolineato dal dottor Salvatore Salis, i nuovi mezzi andranno a sostituire due veicoli ormai vetusti, immatricolati oltre dieci anni fa e segnati da frequenti problemi di manutenzione. Le nuove auto, oltre a essere più moderne e confortevoli, garantiscono una maggiore efficienza ambientale e una migliore tenuta di strada, caratteristica fondamentale data la conformazione delle arterie viarie del territorio nuorese.

L’attenzione dell’ASL verso l’area delle cure palliative non si ferma però alla mobilità. A questo investimento si aggiungono i 40.000 euro già impiegati per l’acquisto e la posa degli arredi della foresteria, mentre sono già in cantiere i lavori per la ristrutturazione dei servizi igienici nelle camere dei degenti. Il direttore generale Francesco Trotta ha espresso un profondo ringraziamento a tutta la comunità e alle realtà del terzo settore, definendo questa operazione come il simbolo di una visione d’insieme necessaria per la cura e il benessere dei pazienti. Questa sinergia tra l’ospedale e il territorio rappresenta la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra pubblico e privato sociale possa generare valore reale per chi vive situazioni di fragilità, operando quotidianamente per fare bene e fare del bene.

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