Nuovo focolaio di Dermatite Nodulare: dopo le proteste la Regione attiva i protocolli

Salvatore

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Nuovo focolaio di Dermatite Nodulare: dopo le proteste la Regione attiva i protocolli

giovedì 16 Aprile 2026 - 04:45
Nuovo focolaio di Dermatite Nodulare: dopo le proteste la Regione attiva i protocolli

Dermatite Nodulare Boviina

A soli due mesi dalla revoca ufficiale delle restrizioni, il fantasma della Dermatite Nodulare Contagiosa torna a scuotere il comparto zootecnico sardo, confermando l’anticipazione pubblicata ieri in anteprima dalla nostra redazione e successivamente ripresa dai principali organi di stampa locali e regionali. La notizia, inizialmente trapelata come indiscrezione, ha trovato conferma ufficiale con il rilevamento di un caso positivo di LSD nel territorio di Muravera, in provincia di Cagliari. L’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza, disponendo l’abbattimento dei capi infetti e l’istituzione di una zona di protezione con misure restrittive della durata di almeno quindici giorni, una decisione che riaccende le forti preoccupazioni tra gli allevatori del Sarrabus dopo la tregua iniziata lo scorso febbraio.

Le reazioni dal mondo agricolo e politico sono state immediate e cariche di tensione, con Stefano Taras, presidente di Confagricoltura Sardegna, che ha espresso forte preoccupazione auspicando un intervento proficuo dei servizi veterinari per scongiurare un ritorno alla crisi sistemica vissuta a partire dal giugno 2025. Sul fronte politico, Aldo Salaris dei Riformatori ha aspramente criticato la gestione della prevenzione, sottolineando come l’allarme fosse già stato lanciato tramite un’interrogazione consiliare circa venti giorni fa. Salaris sollecita l’attuazione immediata dell’ordinanza presidenziale per il controllo degli insetti vettori attraverso disinfestazioni capillari nelle province, ritenendo tali interventi non facoltativi ma decisivi per contenere l’epidemia.

Parallelamente all’emergenza sanitaria, si inasprisce lo scontro legale coordinato dal Movimento Sardo Pro Territorio, rappresentato da Alessio Pasella con sede a Tempio Pausania. Attraverso una diffida formale inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai vertici della Regione Sardegna, coinvolgendo le varie ASL dell’isola e l’IZS Sardegna, il movimento contesta la regolarità della documentazione del vaccino OBP Neethling. Gli allevatori segnalano presunte anomalie grafiche e formali nelle schede tecniche prodotte dal Ministero, chiedendo l’annullamento delle sanzioni per chi ha rifiutato la profilassi obbligatoria e pretendendo controlli analitici, come la spettroscopia Raman, presso laboratori italiani accreditati per garantire la sicurezza reale dei lotti importati. Attualmente, la situazione resta sotto il monitoraggio costante del tavolo tecnico permanente, che vede la collaborazione tra la Direzione generale della sanità e i vari assessorati competenti, mentre il comparto attende di capire se l’episodio di Muravera segnerà l’inizio di una nuova ondata epidemica.

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