A distanza di soli due mesi dalla revoca ufficiale delle zone di restrizione, un possibile nuovo focolaio di Dermatite Nodulare Contagiosa (LSD) è stato segnalato nel territorio di Muravera ieri 14 aprile. Sebbene la notizia non sia stata ancora confermata ufficialmente dalle autorità sanitarie regionali agli organi di stampa, l’indiscrezione di un caso confermato nella giornata di oggi sta già alimentando forti preoccupazioni tra gli allevatori del Sarrabus.
IL PRECEDENTE E LA REVOCA DI FEBBRAIO
La malattia, comparsa nell’Isola nel giugno 2025, aveva colpito duramente soprattutto il Nuorese e il Sassarese, imponendo misure drastiche come l’abbattimento dei capi infetti e il blocco totale della movimentazione degli animali. Solo lo scorso febbraio, la Regione Sardegna aveva decretato il superamento dell’emergenza grazie a un’ampia campagna di vaccinazione obbligatoria che aveva coperto oltre il 96% dei capi, consentendo la ripresa degli scambi commerciali verso il resto del territorio nazionale.
SOTTOTITOLO – RISCHI ECONOMICI E MISURE CAUTELARI
Nonostante la LSD non sia trasmissibile all’uomo, la ricomparsa di un focolaio rappresenta un danno economico incalcolabile. Una conferma ufficiale porterebbe all’immediato ripristino dei protocolli di sicurezza: isolamento delle aziende interessate, blocco dei trasporti e possibili nuovi abbattimenti. Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratti di un caso isolato o dell’inizio di una nuova ondata epidemica che potrebbe rimettere in discussione la libertà di movimento conquistata con fatica dagli allevatori sardi.
