NUORO – A conclusione della 72º Giornata Mondiale dei malati di lebbra, l’AIFO (Associazione Amici di Raoul Follereau) di Nuoro, con un documento del presidente Armando Manca fa un bilancio positivo dell’azione di volontariato in città e dintorni.
“C’è stata una buona partecipazione – spiega – per la sensibilizzazione sul tema della povertà, della malattia e delle ingiustizie sociali, il Gruppo ringrazia quanti hanno voluto portare il loro aiuto per la raccolta di fondi con il miele della solidarietà. In questi giorni molte persone sono rimaste sorprese di come nel mondo ci siano ancora popolazioni afflitte da questa malattia. In Sardegna, fino a pochi anni fa l’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari ospitava malati di lebbra in uno specifico reparto di lunga degenza. Adesso il reparto non c’è più ma i sanitari dell’ASL di Cagliari controllano i pazienti con le conseguenze della malattia. La realtà è ancora questa, circa 200.000 nuovi casi l’anno, con il 6% di bambini, una percentuale ancora alta”.
Il Gruppo AIFO di Nuoro unitamente ai Gruppi nazionali, internazionali, continuerà il proprio impegno fino alla radicalizzazione totale della lebbra.
Franceschino Nieddu
