Giulia Tramontano, fiori e biglietti sul luogo del ritrovamento

Sonia

Giulia Tramontano, fiori e biglietti sul luogo del ritrovamento

giovedì 01 Giugno 2023 - 18:06

Per l’omicidio di Giulia Tramontano, la 29 enne di Seregno il cui cadavere è stato trovato la scorsa notte verrà contestata la premeditazione. Lo ha detto il generale di brigata comandante generale dei Carabinieri, Iacopo Mannucci Benincasa, durante la conferenza stampa in procura a Milano durante la quale il procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella ha parlato di una “vicenda che va inquadrata in un ambito di codice rosso. Una vicenda tragica conseguenza di atteggiamenti di violenza sopportati dalla donna da parte del suo compagno”. Una vicenda dai contorni terribili, come evidenzia il profilo umano dell’omicida tratteggiato dal generale Mannucci Benincasa: “Non abbiamo di fronte solo un assassino, ma un assassino che aveva di fronte la persona che dichiarava di amare e che portava in grembo il figlio che stava per nascere, un figlio che la legge ancora non riconosceva come tale, quindi l’omicidio è della donna, ma in realtà è un feto che, forse, con un taglio cesareo sarebbe potuto nascere di per sé. E non solo non ha esitato a uccidere, ma si è accanito sul corpo tentando di disfarsene dandogli fuoco”. La tecnica con cui ha cercato di disfarsi del corpo è stata studiata e preparata, ha spiegato il Sostituto procuratore della Repubblica, Alessia Menegazzo, sono state le ricerche fatte in rete, “a farci capire che aspettava la vittima a casa e che aveva già deciso come ucciderla e disfarsi del cadavere. È stata proprio l’indagine relativa alle stringhe di ricerca che ha consentito di datare il momento della morte, capire quando la ragazza è stata uccisa e a farci comprendere che le modalità con le quali l’indagato ha deciso di uccidere la compagna erano state pensate, studiate e organizzate ore prima. È stata contestata la premeditazione perché gli orari sono chiari: l’omicidio è avvenuto tra le 19 e le 20:30 e questo perché ci rendiamo conto che c’è stato un tentativo di sviamento. L’indagato manda messaggi dal cellulare della vittima quando la vittima è certamente morta”.

Il tentativo di disfarsi del cadavere è avvenuto in due momenti, modalità e luoghi diversi: la prima volta in casa, dove il giovane ha cosparso il corpo della 29 enne, uccisa a coltellate, con dell’alcol e poi, in un secondo tempo, nel suo box auto sotto il suo appartamento dove l’ha cosparsa di benzina. Tra i due momenti l’omicida avrebbe lasciato la sua casa a Seregno, lasciando verosimilmente il corpo della compagna, per raggiungere, alle due di notte, la sua amica nel suo appartamento a Milano. La donna però non lo ha fatto entrare e allora lui è tornato a Seregno e ha compiuto il secondo tentativo di disfarsi del cadavere. Dietro tanta violenza, ha sottolineato il procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, una motivazione tragica, “non la voleva più come compagna”. Una vicenda, è stato sottolineato in conferenza stampa, risolta in 72 ore nonostante i tentativi di depistaggio: questo il lasso di tempo intercorso tra il momento della denuncia della scomparsa della donna avvenuto nel pomeriggio di domenica alla serata di ieri, quadro gli investigatori vengono a capo di questa triste vicenda. Le parole dell’uomo vengono contrastate da immagini, testimonianze e da rilevazioni degli apparati telefonici. “Siamo di fronte a un provvedimento di fermo e di urgenza che avrà bisogno della convalida del Gip, – ha spiegato il generale – penso però che il quadro talmente chiaro oggi che, al di là della confessione, su gran parte di questa triste vicenda è stata fatta luce”.

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