Centri estivi e rimborsi a rischio a Nuoro: il Comune non pubblica il bando e le mamme protestano

Salvatore

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Centri estivi e rimborsi a rischio a Nuoro: il Comune non pubblica il bando e le mamme protestano

sabato 27 Giugno 2026 - 09:18
Centri estivi e rimborsi a rischio a Nuoro: il Comune non pubblica il bando e le mamme protestano

Il Comune di Nuoro (foto S.Novellu)

La stagione estiva è già avviata, ma a Nuoro il diritto alla socializzazione dei minori e il supporto alla genitorialità rischiano di rimanere sulla carta. Le mamme del capoluogo barbaricino sono sul piede di guerra di fronte al silenzio del Comune, che a oggi non ha ancora pubblicato l’avviso per l’accesso ai contributi regionali. Una paralisi amministrativa che mette a rischio i rimborsi per tantissime famiglie e che minaccia di lasciare i bambini a casa, privandoli di un importante contesto educativo e ricreativo.

 LA MISURA REGIONALE  – La polemica scoppia intorno ai fondi stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna tramite la misura sperimentale introdotta con la Legge regionale n. 7 del 12 marzo 2026 e disciplinata dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 18/39 del 22 aprile 2026. L’intervento, che prevede uno stanziamento annuale di un milione di euro, è nato proprio per alleggerire il carico economico e organizzativo dei genitori durante i mesi di sospensione delle attività scolastiche, contrastando le disuguaglianze e favorendo la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

 IL TERMINE SCADUTO –  I criteri stabiliti dalla Regione sono chiari: le risorse per il 2026, pur non garantendo una copertura integrale per tutti i richiedenti, prevedono contributi fino a 100 euro a settimana per i nuclei con ISEE entro i 30.000 euro e fino a 50 euro a settimana per i redditi tra i 30.001 e i 40.000 euro. Per garantire l’erogazione anticipata dei contributi rispetto alle iscrizioni, la Regione ha previsto il trasferimento delle risorse ai Comuni in un’unica soluzione. In cambio, gli enti locali avevano l’obbligo tassativo di pubblicare gli avvisi o i bandi per i cittadini entro il termine del 15 giugno 2026.

LA PROTESTA – A Nuoro, tuttavia, la scadenza di metà giugno è trascorsa infranta senza che l’amministrazione comunale muovesse un passo. Il ritardo sta esasperando le famiglie residenti, costrette a fare i salti mortali tra i costi dei centri estivi abilitati o, peggio, a rinunciare alle iscrizioni per l’impossibilità di anticipare le rette senza la certezza del supporto pubblico. Con il bando ancora fantasma, le mamme nuoresi chiedono risposte immediate a un Comune che, non rispettando la programmazione, sta di fatto scaricando sulle famiglie tutto il peso di una burocrazia inefficiente.

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