Nella città di Nanchino, nella provincia cinese orientale dello Jiangsu, sono stati liberati 300 storioni cinesi allevati in cattività, oltre ad altri pesci rari, nel fiume più lungo del Paese.
È la prima volta che l’animale di prima classe, protetto dallo Stato, viene liberato nella sezione di Nanchino del fiume Yangzte. Allo stesso tempo, sono state liberate circa 4.000 cefali, una specie di seconda classe soggetta alla protezione dello Stato.
Gli storioni liberati, che erano cresciuti tramite allevamento artificiale, hanno generalmente 15 mesi e dimensioni tra i 50 e gli 80 cm. A ogni storione è stato impiantato un trasponder innocuo, per tracciare la loro posizione in caso di cattura involontaria.
Soprannominato”panda acquatico”, lo storione cinese esiste da oltre 140 milioni di anni. Tuttavia, la popolazione di questa specie nel fiume Yangtze si è ridotta drasticamente alla fine del 20mo secolo, a causa di attività umane intrusive.
Il rilascio di storioni allevati artificialmente favorisce la riproduzione e il recupero della popolazione selvatica della specie nel fiume Yangtze, ha dichiarato Liao Xiaolin, ricercatore dell’Istituto di idroecologia, gestito congiuntamente dal ministero delle Risorse idriche e dall’Accademia cinese delle scienze.
Dopo l’entrata in vigore di un divieto di pesca di 10 anni nelle acque del fiume Yangtze nel 2021, la popolazione di rare creature acquatiche nel fiume è aumentata.
Per esempio, un’indagine scientifica condotta dal ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali nel 2022 ha mostrato che il numero di focene senza pinne dello Yangzte ha superato i 1.200 esemplari, con un aumento del 23,42% rispetto a 5 anni fa. (Xin)
