«Come mai un Boss di quella portata, condannato da poco ad una pena definitiva di 19 anni per associazione mafiosa, lo si può considerare detenuto modello e assegnarlo in biblioteca, dalla quale magari poteva notare tutti i movimenti nella struttura?» lo denuncia Giovanni Casu segretario di Confintesa in merito all’evasione di Marco Raduano avvenuta venerdì scorso dal carcere di Badu ‘e Carros considerato ad alta sicurezza.
Casu denuncia anche la carenza di organico mai colmata dallo Stato e una situazione di protezione della struttura ormai inadeguata: «Perché non si mette mano con una politica di edilizia Penitenziaria e predisporre ad esempio i muri di cinta di Anti-Scavalcamenti? Mi chiedo le tante figure professionali adibite allo studio dei detenuti, non sono riuscite a percepire durante l’osservazione trattamentale la vera personalità dell’evaso?»
« La triste verità, è che ormai le carceri italiane sono al collasso, abbandonate a se stesse, con gravi carenze di personale di Polizia Penitenziaria, il quale oltre che sotto numero è ormai avanti con l’età e nonostante tutto cercano di far andare avanti il servizio a loro assegnato, tra mille difficoltà e con tutti i rischi connessi, incluso il fare da capro espiatorio. Si sollecita la Politica a prendere urgenti provvedimenti nel mettere in sicurezza le Carceri e soprattutto chi ci Lavora indossando con dignità e spirito di appartenenza una divisa».
