Pratosardo e rinnovabili: una mozione per tutelare il potere pianificatorio del Comune

Salvatore

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Pratosardo e rinnovabili: una mozione per tutelare il potere pianificatorio del Comune

martedì 21 Aprile 2026 - 10:05
Pratosardo e rinnovabili: una mozione per tutelare il potere pianificatorio del Comune

Zona-industriale-di-Pratosardo

 NUORO – Il futuro dell’area produttiva di Pratosardo e la gestione delle cosiddette “zone di accelerazione” per gli impianti da fonti rinnovabili sono al centro di una mozione presentata dalla consigliera comunale Maura Chessa. L’atto di indirizzo punta a riaffermare il ruolo centrale dell’amministrazione di Nuoro nel governo del territorio, chiedendo massima prudenza di fronte a possibili automatismi che potrebbero scavalcare il potere decisionale dell’ente locale.

Maura Chessa (foto S.Novellu)

Maura Chessa (foto S.Novellu)

 LA DIFESA DELL’AREA PRODUTTIVA E DEL PUC – La mozione evidenzia come l’area di Pratosardo rappresenti un comparto strategico per l’economia locale, ospitando imprese, artigiani e servizi essenziali. Secondo il documento, l’eventuale localizzazione di impianti energetici non può basarsi sulla semplice disponibilità di superfici, ma deve essere subordinata a una rigorosa verifica di compatibilità con il Piano Urbanistico Comunale (PUC) e alla valutazione degli impatti su viabilità, sicurezza e attività esistenti. L’obiettivo è evitare dinamiche speculative e garantire che la transizione energetica non comprometta il tessuto produttivo.

 GLI IMPEGNI PER IL SINDACO E LA GIUNTA –  Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a escludere ogni individuazione automatica di zone di accelerazione a Pratosardo in assenza di un quadro tecnico organico. Si richiede inoltre l’avvio di un’istruttoria tecnica approfondita e l’attivazione di un percorso di ascolto che coinvolga operatori economici, associazioni di categoria e cittadini. La mozione sollecita infine un confronto con la Regione Autonoma della Sardegna per ottenere chiarimenti sui criteri normativi e sui supporti finanziari per l’adeguamento degli strumenti urbanistici.

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