Alla centrale del Taloro, all’ex polo industriale di Ottana e a Bolotana si è discusso del futuro energetico in Sardegna

Franceschino Nieddu

Alla centrale del Taloro, all’ex polo industriale di Ottana e a Bolotana si è discusso del futuro energetico in Sardegna

domenica 03 Aprile 2022 - 15:02
Alla centrale del Taloro, all’ex polo industriale di Ottana e a Bolotana si è discusso del futuro energetico in Sardegna

Il presidio sull'energia alla diga del Taloro

Sabato 2 aprile si è tenuta la giornata informativa sull’energia democratica. Il primo appuntamento era alla centrale idroelettrica del Taloro; la tappa successiva, invece, è stata all’ex polo industriale di Ottana, oggi cattedrale nel deserto, entrambi luoghi  simbolo per l’ADES (Associazione per la Democrazia Energetica), il primo per la valorizzazione delle potenzialità dell’idroelettrico, il secondo per contrastare il progetto di metanizzazione; nel pomeriggio, infine, si è svolto a Bolotana l′incontro-dibattito sul futuro energetico in Sardegna.

Il presidio sull'energia a Bolotana

Il presidio sull’energia a Bolotana

Quella di sabato è stata la prima assemblea pubblica di ADES, nel corso della quale è stato ribadito che …”Il centro Sardegna non deve trasformarsi in una colonia energetica“. Su questo punto, dato che le istituzioni locali sono eterne assenti, “sarebbe importante coinvolgere le popolazioni locali in un confronto democratico, anche perché sembra che non debbano occuparsene e lasciare che altri decidano per loro sulla loro pelle, senza il minimo dibattito pubblico”. Ma non bisogna generalizzare, ci sono sindaci che dimostrano interesse su questo problema, ad esempio quello di Fonni, Daniela Falconi, l’unica che si resa interessata e ha dimostrato sensibilità”.

Il presidio sull'energia a Ottana

Il presidio sull’energia a Ottana

“Non  si sapeva, ad esempio, che Ottana Energia ha presentato un progetto per una centrale a gasolio e gas, nessuno ha avuto la possibilità di presentare osservazioni su questo progetto, compito che devono svolgere le istituzioni a tutti i livelli; secondo l’ADES ci si trova in una situazione di inglobamento delle popolazioni, un sistema incancrenito dove la politica come senso di servizio per i cittadini, ora come ora non  esiste, non è presente″…

I relatori sono entrati nel dettaglio tecnico e nelle questioni relative alle nuove forme di energia che vengono proposte,  alla presenza di Medici per l’Ambiente che hanno evidenziato la questione sanitaria e le ricadute dal punto di vista della salute, con una indagine sullo stato di salute di tutti i comuni della Sardegna.

L’ADES precisa: “Continueremo con l’informazione su questi problemi promuovendo incontri e azioni nei territori″.

F.Nieddu

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