Siniscola. Il Centro Sinistra attacca il sindaco: “Urla da un poggiolo contro chi non rispetta le regole anti Covid”

Sonia

Siniscola. Il Centro Sinistra attacca il sindaco: “Urla da un poggiolo contro chi non rispetta le regole anti Covid”

venerdì 28 Maggio 2021 - 17:55
Siniscola. Il Centro Sinistra attacca il sindaco: “Urla da un poggiolo contro chi non rispetta le regole anti Covid”

Il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris

PD-PSI-Progressisti-Italia in Comune-Italia Viva-Leu attaccano il primo cittadino di Siniscola Gian Luigi Farris in quanto non avrebbe modi “eleganti” verso chi non rispetta le regole anti Covid.

«È del tutto inverosimile che il Sindaco Farris, che domenica scorsa in occasione dell’ “ open day vaccini” si lascia andare in modo inconsulto nei confronti di un cittadino ( e/o di cittadini ), urlandogli da un poggiolo di una casa di civile abitazione, a mo’ di gerarca e senza mascherina, di essere un imbecille» denuncia pubblicamente pubblicamente l’Opposizione che sottolineano che è del «tutto inescusabile per chi rappresenta le Istituzioni, oltre che intollerabile e deplorevole, nell’ambito dei rapporti umani. Ma è un tratto incancellabile del suo stile che lo ha contraddistinto, in svariati momenti della sua attività amministrativa sia passata che presente!».

Il Centro Sinistra poi rincara la dose evidenziando l’intrusione del Sindaco, in ogni momento delle fasi vaccinali, come regolatore d’ ordine dell’ingresso dei cittadini nell’hub vaccinale e rappresenta una grave ingerenza nelle competenze altrui. «Evidenzia un metodo deplorevole e di sfacciata campagna elettorale, mai visto fino ad oggi, ed è un metodo che va coinvolgendo qualche assessore. E tutto questo è intollerabile».

«Il Sindaco non è chiamato ad esercitare il ruolo di “populista”, utilizzando la sanità nel momento della pandemia, ma quello invece di risolvere i problemi di questo distretto sanitario che peggiora sempre di più nell’erogazione dei servizi, a causa della cronica mancanza di personale sia sanitario che amministrativo» precisano PD-PSI-Progressisti-Italia in Comune-Italia Viva-Leu: «Basta citare : l’assenza continuata dei medici nell’igiene pubblica, la grave carenza della medicina specialistica, le limitazioni che vanno riscontrandosi nelle analisi di laboratorio ( alcune analisi in quest’ultimo periodo, di fatto, non vengono effettuate per carenza di reagenti) , e le lunghe file di attesa per ottenere la prestazione, diritto irrinunciabile della salute pubblica».

«Anche nelle operazioni vaccinali, si assiste ad una alternanza di conferimento di incarichi ai medici, a parte i volontari, senza una visione programmatica certa» concludono gli esponenti di  PD-PSI-Progressisti-Italia in Comune-Italia Viva-Leu.

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