lunedì 18 gennaio 2021, Aggiornato alle 20:52
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Sanità allo sfascio in Ogliastra: il Comitato torna all’attacco

 

La medicina territoriale non c’è più. È ora di dire basta alle ‘mistificazioni’ della politica che tutto dice ma nulla fa”. Con una lettera aperta all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu e ai vertici dell’ATS e della ASSL di Lanusei, il comitato #giulemanidallogliastra, che da anni si batte per il diritto alla salute dei cittadini, torna all’attacco per denunciare i problemi della medicina territoriale.

Lo fa all’indomani della protesta esplosa a Ussassai (APPROFONDISCI), dove da tre anni manca il medico di base al servizio dei 550 abitanti del paese, la maggior parte anziani. Ieri nessuno di loro – sindaco in testa – si è presentato all’appuntamento per il test antigenico della campagna “Sardi e Sicuri”, ma hanno dato vita a un vero e proprio flash mob per avere subito un nuovo medico.

La ASSL di Lanusei si difende e replica: il bando è andato deserto, nessuno si è offerto per coprire l’incarico. “I problemi della sanità territoriale si sono drammaticamente accentuati dalla pandemia, ma la politica è sorda e cieca e ci toglie la speranza del futuro – attaccano i rappresentanti del comitato – È vergognoso che una comunità come quella di Ussassai non possa usufruire del medico condotto, facendo diventare un’odissea una qualsiasi visita o un semplice esame. La sanità pubblica non si può gestire con i freddi numeri. #giulemanidallogliastra chiede e farà tutto quello che potrà affinché tali situazioni grottesche vengano risolte immediatamente. Siamo disposti a tutto – promettono – anche ad azioni eclatanti per riprenderci il nostro diritto alla salute”

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