lunedì 28 settembre 2020, Aggiornato alle 19:36
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“Gatto morto dopo lavaggio con la candeggina” Esposto dell’Aida alla Magistratura per Barbara D’Urso e il veterinario

La conduttrice Barbara D'Urso
La conduttrice Barbara D'Urso

«Ce la ricordiamo tutti la puntata di Pomeriggio 5  dello scorso 26 marzo 2020 condotta da Barbara D’Urso il veterinario Enrico Zibellini suo ospite invitò a lavare i polpastrelli e le zampe di cani e gatti con una soluzione di acqua e candeggina, ricordiamo anche come la conduttrice diede spazio a quella idiozia che scatenò un vero e proprio inferno seguito da smentite da parte dello stesso ordine dei veterinari che mettevano in guardia dai rischi di tale lavaggio a base di candeggina. A onor del vero la stessa conduttrice il giorno dopo cercò di mettere una pezza spiegando che vi era stato un “errore di comunicazione”».
Lo denuncia l’associazione Aida che precisa: «Ma oramai la frittata era fatta e pochi giorni dopo, precisamente il 6 aprile si diffuse la notizia purtroppo confermata che un gatto di proprietà di una famiglia di Crema era morto proprio dopo essere stato lavato con la candeggina, mentre molti altri animali risulteranno ustionati».
Da qui la decisione  dell’associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente di chiedere alla magistratura  alla quale è stato inviato oggi un esposto-denuncia di verificare le posizioni della conduttrice e del veterinario ma anche delle famiglie proprietarie in merito ad eventuali responsabilità della morte del gatto e all’ustione degli altri animali.
«Non è una caccia alle streghe- si legge in una nota dell’associazione animalista- ma un tentativo di capire cosa realmente sia accaduto e se questi fatti siano imputabili diciamo ad una certa facilità di comunicazione della trasmissione in cui venne raccontato che occorreva lavare i polpastrelli dei cani e gatti con la candeggina per evitare di prendere il coronavirus, pratica poi rivelatasi assolutamente inutile nella lotta al virus, ma sicuramente dannosa per cani e gatti alcuni dei quali hanno subito delle conseguenze letali».

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