mercoledì 26 febbraio 2020, Aggiornato alle 21:52
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Associazione Italiana Celiachia: “Le persone sono al di sopra delle logiche di partito”

 

Grande soddisfazione da parte dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC Sardegna)  per le iniziative politico-istituzionali messe in campo, come la dematerializzazione dei buoni acquisto per i pazienti affetti dalle patologie celiaca e dermatite erpetiforme e la gestione informatizzata del processo di erogazione degli alimenti senza glutine, utilizzando la tessera sanitaria-carta nazionale dei servizi.

L’Associazione non nasconde anche un certo imbarazzo per il fatto che un procedimento necessario, arrivato con notevole ritardo rispetto ad altre regioni, che consente di risparmiare soldi pubblici e migliora la qualità di vita dei celiaci, sia stato comunque oggetto di divisione e  rivalità tra i vari schieramenti politici che cercano rivendicano la paternità dell’iniziativa.

La Sardegna è la regione con la percentuale più alta di pazienti affetti da celiachia, ma, i buoni cartacei erogati possono essere utilizzati solo in un’unica soluzione ed in un unico esercizio impedendo quindi l’accesso a canali come la grande distribuzione e l’utilizzo del buono in modo frazionato.

«Col nuovo sistema, una volta a regime – fa sapere l’Associazione – i celiaci avranno la possibilità di utilizzare il buono acquisto anche negli esercizi commerciali della grande distribuzione, non solo in Sardegna ma in tutta Italia. Si avvierà un sistema di  digitalizzazione del buono stesso e la dematerializzazione dell’intero processo di erogazione del contributo, di spesa e di rendicontazione che comporterà un risparmio per le casse pubbliche ed un miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

Siamo convinti anche che i temi che riguardano la salute delle persone siano al di sopra delle logiche di partito e delle dinamiche che le governano: facciamo quindi appello alle forze politiche che hanno a cuore la salute dei cittadini e che in questo caso hanno dimostrato la giusta e apprezzabile sensibilità nei confronti dei celiaci sardi, chiedendo di mettere da parte le rivalità di appartenenza e dare esempio di unità. Chiediamo l’accorpamento delle proposte in un unico provvedimento per rendere funzionante un sistema arretrato e inefficiente».

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