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Fu rimosso dal proprio incarico nel 2013: fa causa alla Provincia di Nuoro e la vince

La Provincia di Nuoro (© foto S.Novellu)
La Provincia di Nuoro (© foto S.Novellu)

 

Nel 2013 venne sollevato dal proprio incarico ed ora dopo sette anni la Provincia di Nuoro dovrà risarcire i danni subiti dall’ex dirigente del settore Lavoro e Politiche sociali, Giovanni Deiana.

Lo ha stabilito il giudice del lavoro del tribunale di Nuoro, che ha condannato l’ente a risarcire Deiana perché all’epoca venne dirottato a ricoprire il posto di responsabile di un settore definito inesistente.

Attualmente dirigente di ruolo della Regione, anche le spese legali. Una battaglia vinta dopo un’annosa vicenda giudiziaria, ma il risarcimento non è quello auspicato: 1.597 euro, poco più della cifra stabilita per i costi del processo. Per questo il difensore di Deiana, Francesco Pirari,sta valutando il ricorso in appello.

I fatti risalgono alla fine del 2013, quando l’allora presidente dell’ente, Roberto Deriu, sollevò dall’incarico Deiana per destinarlo alla direzione del nuovo settore di “liquidazione dell’ente”, istituito con delibera di Giunta e con parere favorevole dell’ex direttore generale Manuel Delogu. Deiana, difeso dall’avvocato Francesco Pirari, presentò ricorso contro l’illegittimità del decreto e dopo cinque anni ha vinto la battaglia.

“Il giudice del lavoro – si legge nel dispositivo della sentenza – ha statuito l’illegittimità del decreto di Deriu, che non contiene alcuna motivazione in ordine alle ragioni che hanno indotto l’amministrazione a revocare l’incarico al ricorrente: la revoca anticipata deve essere adottata con atto formale e deve essere motivata in modo esplicito”. Non solo. “Il nuovo incarico ha determinato lo svuotamento dell’attività lavorativa, l’impoverimento della sua professionalità e un danno alla sua immagine professionale”. Non essendo mai stata approvata la legge di soppressione della Provincia, l’istituzione del nuovo settore per il giudice “è stata pressoché inesistente”. Pochi mesi dopo il decreto, Deiana era stato reintegrato con un provvedimento d’urgenza del giudice del lavoro, ma l’ente non ne ha mai dato corso. Secondo l’avvocato Pirari, «la riorganizzazione decisa da Deriu era solo un pretesto per rimuovere Deiana da un incarico di rilievo, che gestiva diversi milioni di euro, per destinarlo a dirigere una scatola vuota».

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