Nuoro. Assalti ai portavalori e al Monopolio: chiuse le indagini con due arresti – VIDEO

Salvatore

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Nuoro. Assalti ai portavalori e al Monopolio: chiuse le indagini con due arresti – VIDEO

mercoledì 06 Maggio 2026 - 09:16
Nuoro. Assalti ai portavalori e al Monopolio: chiuse le indagini con due arresti – VIDEO

L'intervento della Scientifica sull'ordigno a Pratosardo

NUORO – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha chiuso definitivamente il cerchio sulla pericolosa banda specializzata in assalti ai portavalori che negli ultimi mesi ha imperversato nel territorio nuorese. Gli agenti hanno dato esecuzione a due misure cautelari in carcere emesse dal GIP presso il Tribunale di Nuoro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti componenti della banda criminale, Serafino Biancu di Orgosolo Luigi Masia di Oschiri. Questi arresti rappresentano il naturale proseguimento dell’operazione scattata lo scorso 4 novembre 2025, che aveva già portato in cella sette membri della medesima organizzazione.

L’intera attività investigativa ha tratto origine dal violento assalto armato avvenuto il 13 marzo 2025 nella zona di Torpè, quando i malviventi riuscirono a impossessarsi di una valigetta contenente 90mila euro sottratta a un furgone portavalori. Da quel momento, il lavoro coordinato dalla Procura di Nuoro e condotto dalla Squadra Mobile della questura di Nuoro, con il supporto del Servizio Centrale Operativo e del commissariato di PS di Siniscola, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, originari delle province di Nuoro e Sassari.
Gli inquirenti hanno ricostruito la responsabilità del gruppo in diversi episodi di estrema gravità, tra cui l’assalto con esplosivo al bancomat delle poste di Oliena del 15 agosto 2025 e il raid ai danni del deposito dei Monopoli di Stato a Pratosardo. In quest’ultima occasione, la banda aveva utilizzato un mezzo rubato come ariete per trafugare sigarette per un valore di circa 300mila euro, arrivando a cospargere chiodi sulla carreggiata e a posizionare finti ordigni per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine e guadagnarsi la fuga.
L’indagine ha inoltre messo in luce l’efficacia del sistema preventivo messo in campo dalla questura, che ha impedito la realizzazione di ulteriori colpi già pianificati. Lo scorso agosto, infatti, i rapinatori si erano riuniti in un capannone a Siniscola con armi, esplosivi e mezzi rubati, pronti ad assaltare un furgone sulla statale 131 DCN proveniente da Olbia. Il colpo è fallito solo grazie al provvidenziale dirottamento dei portavalori disposto dalla Polizia di Stato. Nel corso dell’operazione è stata inoltre ricostruita una fitta rete di furti di auto e furgoni nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari, mezzi sistematicamente impiegati per le azioni armate.

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