martedì 19 gennaio 2021, Aggiornato alle 9:59
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Nuoro. Tra sport e integrazione si è svolta “Una Marcia in più”

La manifestazione sportiva
La manifestazione sportiva "Una Marcia in più"

 

Studenti e sportivi  disabili, fisici e mentali, insieme per “Una marcia in più”. È successo a Nuoro sabato scora al campo scuola Tommaso Podda tutti insieme nel ricordo anche del gran tumulto festoso che fu la Giornata regionale paralimpica celebrata proprio un anno fa.

La manifestazione sportiva "Una Marcia in più"

La manifestazione sportiva “Una Marcia in più”

In una cornice di agonismo e spettacolo,  organizzatori, alunni delle scuole superiori provenienti da Istituti Comprensivi cittadini e della provincia e atleti  hanno dato il massimo per condividere esperienze di gioco in diverse discipline: basket, sitting volley, atletica e calcio.

Organizzatori e atleti di Una Marcia in più

Organizzatori e atleti di Una Marcia in più

La presidente del Cip regionale Cristina Sanna ha accettato di buongrado l’invito da parte del pool organizzativo nel quale non poteva mancare la FISDIR (Federazione Italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) coordinata dalla instancabile, (specie quando è in versione autoctona) Carmen Mura. E soprattutto le due società affiliate Hasterix Nuoro, Speedy Sport Onlus e con la partnership dell’associazione Senza Riserve che si sono prese onori e oneri per mettere su una mattinata ricca di spunti nella ricerca di un’inclusione spontanea favorita dalle indispensabili intermediazioni del corpo docente.

Un momento sportivo di "Una Marcia in più"

Un momento sportivo di “Una Marcia in più”

Anche la municipalità nuorese ha voluto patrocinare l’evento e tra gli spettatori c’era l’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna, apparsa molto compiaciuta di come la programmazione sportiva si è sviluppata in modo naturale e coinvolgente.

Un momento sportivo di "Una Marcia in più"

Un momento sportivo di “Una Marcia in più”

Godibili le frazioni della staffetta 6 x 60 dove ogni dieci metri studenti e atleti paralimpici si passavano il testimone in un gesto che attrae a sé mille significati. Ma forme di integrazione esplicite sono giunte anche dalle discipline a squadre, con la palla assurta a massimo comune denominatore.

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