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Nuoro. Ubriaco, travolse un motociclista a Prato Sardo: si aprono le porte di Badu ‘e carros

Nuoro, la scena dell'incidente a Prato Sardo
Nuoro, la scena dell'incidente a Prato Sardo

Il GIP del tribunale di Nuoro Claudio Cozzella ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di C.M., il 30enne di Orune che sabato scorso nella zona industriale del capoluogo barbaricino (Prato Sardo), al rientro da una festa di laurea, ha travolto e ucciso con la sua Giulietta un motociclista di 48 anni, Massimo Puggioni, di Sassari.

Subito dopo l’incidente M

era stato sottoposto alla prova dell’alcoltest risultando positivo: aveva un tasso cinque volte superiore al limite consentito dalla legge. Di qui l’arresto per omicidio stradale e la concessione dei domiciliari.

Oggi la decisione del GIP, e per lui si sono aperte le porte del carcere di Badu ‘e Carros.

Davanti al giudice e al PM Giorgio Bocciarelli, assistito dai suoi difensori Gian Carmelo Serra e Gianluca Sannio, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato una dichiarazione spontanea: «Sono distrutto – ha detto – non mi do pace per quello che è successo».

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