lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 13:04
Home > APPROFONDIMENTI > Consiglio regionale: in aula martedì si parla di futuro delle province, referendum e “salvascuolabus”

Consiglio regionale: in aula martedì si parla di futuro delle province, referendum e “salvascuolabus”

Il Palazzo del Consiglio della Regione Sardegna (foto S.Novellu)
Il Palazzo del Consiglio della Regione Sardegna (foto S.Novellu)

 

Un ordine del giorno denso scandirà i lavori dell’Aula in programma martedì 24 e mercoledì 25 settembre. Innanzitutto il Consiglio regionale sarà chiamato a votare il rinvio delle elezioni dei presidenti delle province in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno del 2020. Ma la discussione sugli enti intermedi potrebbe non limitarsi a questo.

Nell’ultima seduta, la Giunta Solinas ha approvato anche un disegno di legge che prevede la decadenza degli attuali amministratori straordinari (eccetto Pietro Fois, appena nominato a Sassari), e la previsione di nomina dei nuovi. Il ddl sarà lunedì in commissione Autonomia e già martedì potrebbe approdare in Aula. Opposizione permettendo, perché in conferenza dei capigruppo era stato raggiunto l’accordo per attribuire al rinvio carattere d’urgenza. Poi però la Giunta ha aggiunto l’azzeramento degli amministratori nominati dal centrosinistra. Proprio per questo le minoranze potrebbero alzare le barricate chiedendo il ritorno del provvedimento in commissione per avere entro dieci giorni il parere del Cal. Tra l’altro, nel ddl in questione si fa riferimento alla quattro province storiche. E nulla impedisce che in commissione Autonomia, o direttamente in Aula, la maggioranza presenti un emendamento per l’istituzione della provincia del la Gallura. Altro punto all’ordine del giorno sarà la mozione della Lega (ma firmata da tutti i capigruppo di maggioranza) con la richiesta di referendum per l’abrogazione delle disposizioni sull’attribuzione dei seggi con metodo proporzionale in collegi plurinominali nell’elezione dei rappresentanti alla Camera e al Senato. Infine c’è la legge “salva scuolabus” appena approvata in commissione Cultura che consente a tutti i Comuni di coprire le spese per il trasporto pubblico sugli scuolabus. Si tratta, in questo caso, di una legge bipartisan proposta da Eugenio Lai e Daniele Cocco di Leu, e condivisa da tutto il parlamentino guidato da Alfonso Marras (Riformatori).

Lascia un commento