lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 13:04
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Dopo l’arresto di un latitante di Mamoiada e di un disoccupato di Oliena, scoperte 7mila piante di marijuana

I Carabinieri sul luogo dell'arresto
I Carabinieri sul luogo dell'arresto

 

Accanto al letto, nel casolare vicino alla piantagione di marijuana che stava sorvegliando nella campagne tra Samassi e Serramanna, aveva un quotidiano che riportava la notizia della conferma della condanna a 18 anni di reclusione per omicidio, per aver ucciso con una fucilata al volto il 18 dicembre del 2008 a Mamoiada il suo migliore amico, Danilo Sella, 23 anni. Marcello Gungui, 33 anni, adesso dovrà anche rispondere di coltivazione di marijuana. Con lui è stato arrestato Antonio Maria Boi, 28 anni di Oliena. Sequestrate circa settemila piante di erba del valore di circa 1,5 milioni di euro.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Sanluri. I militari avevano avviato le ricerche di Gungui dopo la decisione della Cassazione, arrivata l’11 settembre scorso, che aveva confermato la condanna a 18 anni di reclusione per il delitto (APPROFONDISCI).

L’attenzione si è concentrata su un casolare in aperta campagna nella zona agricola di Pimpisu tra Samassi e Serramanna dove il ricercato poteva essersi rifugiato. Questa mattina è scattato il blitz. Il 33enne è stato sorpreso dentro casa insieme all’amico. Nessuno dei due ha opposto resistenza. L’operazione sarebbe terminata con l’arresto, ma i militari della Compagnia di Sanluri e i Cacciatori di Sardegna, che avevano già circondato la zona con oltre quaranta uomini, hanno notato una piantagione di granturco poco distante e, sentendo uno strano odore, si sono avvicinati, scoprendo le settemila piante di marijuana. Tutta la droga è stata estirpata, anche con l’aiuto dei Barracelli, e posta sotto sequestro.

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