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In Regione si discute della Motorizzazione di Nuoro: esami di guida bloccati per tutta l’estate

La Motorizzazione di Nuoro (foto Cronache Nuoresi)
La Motorizzazione di Nuoro (foto Cronache Nuoresi)

 

Questo giovedì in Consiglio regionale è in discussione la paventata chiusura della Motorizzazione.  La mozione presentata dal consigliere sardista Franco Mula primo firmatario a cui segue (Lancioni, Maieli, Satta, Schirru e Usai).

«L’impossibilità di garantire con regolarità i servizi potrebbe causare la chiusura della sede dell’ufficio di Nuoro che nell’arco di più di dieci anni è stata svuotata del personale, passando da venticinque funzionari nel 2003 agli attuali otto, coadiuvati da due funzionari in comando annuale dalla Provincia di Nuoro fino a settembre. l’attuale situazione disastrosa nella Motorizzazione civile del capoluogo barbaricino sta bloccando decine di operatori delle autoscuole nello svolgimento della propria professione, tant’è che per tutto il mese di luglio  e agosto non è stata concessa nessuna seduta d’esame pratico di guida per patenti A/B»

La paventata chiusura, scrivono i consiglieri, comporterebbe un aggravio dei costi per le aziende di trasporti, per le autoscuole, per le agenzie automobilistiche e per gli utenti che, oltre a dover sostenere costi elevati per recarsi presso negli uffici dislocati sull’isola per il disbrigo delle pratiche, si troverebbero a dover fare i conti con difficili spostamenti a causa di una rete infrastrutturale, stradale e ferroviaria insufficiente e obsoleta.

«La situazione della sede dell’ufficio di Nuoro precede quella di Cagliari, Oristano e Sassari che con i prossimi pensionamenti si troveranno in gravissima difficoltà.   l’Unione del trasporto CNA FITA ha notificato al Ministro e alla Direzione generale dei trasporti, all’assessore dei Trasporti, alle Prefetture di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari la condizione di collasso degli uffici periferici e lo stato di forte preoccupazione degli autotrasportatori che minacciano di fermare i servizi in mancanza di una soluzione».

La categoria dei trasportatori denuncia che i ritardi delle revisioni negli uffici della motorizzazione sono una delle criticità che li espone a grave rischio sia per le possibili conseguenze e responsabilità derivanti dalle condizioni di sicurezza di un veicolo non sottoposto al periodico controllo annuale, previsto dall’articolo 80 del Codice della strada per veicoli superiori a 3,5 t. e autobus, e sia per tutte le complicazioni che ne derivano con gli organismi di controllo su strada e con le compagnie di assicurazione in caso di sinistro.

Nel 2016 si sono accumulati mediamente 9 mesi di ritardo per le revisioni di veicoli superiori a 3,51 t. e autobus; nel 2017 sono state evase in Sardegna circa 23.000 revisioni, ma con tempi di prenotazione che hanno raggiunto i 15-16 mesi nell’ufficio della motorizzazione civile di Cagliari e circa 13 mesi in quello di Sassari e nel 2019 si è registrato un ritardo di 9 mesi (prenotazioni al 30 marzo 2020) con conseguente sospensione del servizio di prenotazione delle revisioni anche per via telematica;

«La Sardegna è l’unica che non ha ottenuto il trasferimento delle competenze in materia di motorizzazione civile; risulta pertanto necessario procedere al trasferimento delle competenze della motorizzazione civile dallo Stato alla Regione al fine di garantire il rinnovo degli organici, orari di apertura degli sportelli al pubblico adeguati e manutenzione delle sedi, garantendo immediate ricadute positive sugli utenti.  Il trasferimento di tali competenze determinerebbe un gettito economico a favore delle casse regionali di circa 10 milioni di euro all’anno, dovuto ai versamenti per esami patente, per revisioni annuali, per controlli e ispezioni sulle imprese relative a immatricolazioni, e studi di consulenza»

I consiglieri chiedono l’impegno del Presidente della Regione e la Giunta regionale «a sollecitare il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ad attivare, in tempi brevi, la mobilità del personale dagli altri enti verso gli uffici delle motorizzazioni civili di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari; a porre in essere tutte le procedure necessarie per ottenere dallo Stato il trasferimento e ad adottare, con ogni consentita urgenza, tutte le iniziative utili a salvaguardare le sedi degli uffici della motorizzazione civile della Sardegna al fine di scongiurare possibili chiusure».

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