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Nuoro al terzultimo posto per lo Sport : il campo scuola Podda fermo da 4 anni

Nuoro. La pista del campo scuola di piazza Veneto
Nuoro. La pista del campo scuola di piazza Veneto

»Lo Sport, una materia ormai relegata dai nostri enti locali a qualche opportunistica comparsata. Il dato dell’indagine de “Il Sole 24 Ore” è impietoso, consegna la provincia di Nuoro al terzultimo posto in Italia (105° posto su 107 province) per indice di sportività».

I 32 parametri utilizzati per l’indagine esaminano la struttura sportiva, gli sport di squadra e individuali, sport e società.

Il consigliere di minoranza Leonardo Moro (© foto S.Novellu)

Il consigliere di minoranza Leonardo Moro (© foto S.Novellu)

Lo annuncia l’ex assessore allo Sport Leonardo Moro denunciando la profonda paralisi dello Sport in città a causa della Giunta Soddu.

«Fra questi siamo al 104° posto per tasso di “Praticabilità sportiva”, al 103° posto per “Sport e bambini”, al 100° posto per “Sport e turismo” e al 106 ° posto per “Sport e storia” e “Sport e cultura”. L’indice più alto è quello dello “Sport paralimpico”, 39° posto, per il quale occorre dare merito agli operatori del settore. Il classico ruolo di “Cenerentola” dello sport purtroppo è indice di povertà sociale e, come è noto, incide sulla qualità della vita cittadina, e sul benessere fisico della persona».

«Credo che si debba ripartire dagli impianti sportivi, dalla scuola e dal sostegno alle associazioni sportive di base con investimenti e grande determinazione. Il pretesto mi viene dato per parlare a titolo di esempio di una struttura fondamentale nella formazione e pratica sportiva di migliaia di giovani: il Campo scuola Tomaso Podda di Nuoro». Da quattro anni vige una gestione precaria senza affidamento pluriennale: «eravamo rimasti, a fine 2014 e primi del 2015, al completamento del rifacimento della pista, alla sua tracciatura, all’acquisto di parte dell’attrezzatura almeno necessaria al ri-ottenimento dell’omologazione dell’impianto».

«Tutto è fermo, gli ingressi non sono disciplinati e vige la più totale anarchia; intanto, le condizioni della pista, senza manutenzione alcuna da circa 5 anni, mostrano – è il caso di dirlo – le prime crepe. Decine di metri lineari di crepe sul tappeto, spogliatoi e servizi sono in condizioni di degrado e fuori norma, gli spazi comuni sono curati con grande fatica dal custode.. Si tratta di bene pubblico da rispettare per dovere istituzionale e per obbligo morale nell’interesse dei cittadini; comunque, oltre ogni classifica».

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