martedì 16 luglio 2019, Aggiornato alle 16:01
Home > APPUNTAMENTI > “Chentu Berritas” è il filo conduttore dell’ottava edizione di “Nuoro città dei Cori”

“Chentu Berritas” è il filo conduttore dell’ottava edizione di “Nuoro città dei Cori”

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Un momento della conferenza Nuoro Città dei Cori

 

L’ottava edizione della rassegna “Nuoro città dei cori”, organizzata dal Coro Nugoro Amada  si terrà sabato prossimo nella cornice del teatro Eliseo.

La manifestazione di quest’anno, intitolata “Chentu Berrittas”, vuole essere un omaggio alla pluralità della cultura identitaria sarda che si esibirà sul prestigioso palco del teatro nuorese in alcune delle sue numerose sfaccettature: da quella corale rappresentata dai padroni di casa, dal Coro Ortobene e dal Coro Città di Macomer, all’etno pop di Piero Marras, passando allo swing, folk e opera del Kor vocalensemble.

Un evento che si terrà grazie al contributo del Comune di Nuoro, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Gruppo Alpini Barbagia.

«A differenza delle altre edizioni abbiamo puntato su un cast tutto sardo per valorizzare la molteplicità delle forme canore presenti nella nostra isola, che messe insieme regaleranno un grande spettacolo per il pubblico nuorese» ha detto il presidente dell’associazione Alessandro Porcheri.

Il sindaco Andrea Soddu si è detto molto onorato di ospitare in città la manifestazione giunta alla sua ottava edizione: l«a coralità è uno dei modi migliori che noi nuoresi abbiamo sempre avuto per esprimere la nostra socialità e coltivare insieme una grande passione che tramandiamo con orgoglio di padre in figlio. Il mito delle chentu berrittas viene solitamente utilizzato in maniera negativa per descrivere una presunta litigiosità dei sardi. In realtà manifestazioni come questa ci dimostrano che l’unione di diverse sensibilità ed espressioni artistiche portano a grandi risultati come i grandi spettacoli che abbiamo visto nelle passate edizioni e che vedremo anche questa volta».

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento