martedì 19 febbraio 2019, Aggiornato alle 18:29
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Arru: “dal Ministro Grillo (in Sardegna) mi sarei aspettato maggiore correttezza”

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L’Assessore Regionale della Sanità Luigi Arru interviene sui social in merito alle dichiarazioni rilasciate dal ministro Giulia Grillo in visita in Sardegna per la campagna elettorale.

“Dalla ministra Grillo – scrive Arru – mi sarei aspettato maggior cortesia istituzionale, informandomi come assessore alla Sanità della sua presenza. Mi sarei aspettato inoltre più attenzione nelle dichiarazioni, che evidenziano partigianeria e inadeguatezza quando vuole appropriarsi dello straordinario lavoro effettuato dalla Regione Sardegna, per l’eradicazione della Peste Suina Africana, che ha realizzato negli ultimi cinque anni un lavoro di squadra mai effettuato da 40 anni da questa parte. Prendiamo atto invece che l’esponente del Governo, si è immersa a tempo pieno nella campagna elettorale sarda.

AFFERMAZIONI CHE VANNO CONTRO LE SUE DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE: Le affermazioni da lei rilasciate confermano che non è a conoscenza della Sanità sarda. Contraddice le dichiarazioni programmatiche del suo insediamento, in cui dichiarava che si impegnava ad applicare uniformemente il Dm 70, che è molto chiaro sugli standard qualità degli ospedali e sulla sicurezza dei punti nascita. Tutto questo è messo da lei stessa in discussione facendo intendere che la qualità e la sicurezza delle cure sono diverse in Sardegna. Dovrebbe sapere anche che l’accesso ai fondi di edilizia sanitaria è condizionato dalla presentazione e approvazione della rete ospedaliera: come mai il suo ministero non ha ancora approvato la rete ospedaliera della Sardegna?

RICHIESTA DI DEROGA PER I PUNTI NASCITA. La Ministra ignora che la richiesta di deroga per i punti nascita, segue una procedura precisa che passa attraverso il Comitato Regionale Percorso Nascita, e il Comitato Nazionale Percorso Nascita, procedura effettuata da ginecologi e pediatri indipendenti dal livello politico. La richiesta comporta come saprà la Ministra, la chiusura dei punti nascita in attesa della valutazione istruttoria sul singolo centro ostetrico. Dovrebbe sapere che politicamente ho chiesto la deroga, anche in ottemperanza alle osservazioni che il Ministero della Salute ha fatto sulla delibera della rete ospedaliera presentata nel 2017.

DICHIARA CHE SPENDIAMO TROPPO E MALE, MA I NOSTRI CONTI SONO IN ORDINE. Su che base dichiara che spendiamo troppo e male? Non è stata informata sul monitoraggio della spesa sanitaria, in cui riusciamo a coprire i 350 milioni di disavanzo (eredità della giunta di centro destra), oltre ad aver fatto emergere, grazie alla corretta amministrazione Ats, 500 milioni di ammortamenti non sterilizzati? Forse non sa ma glielo spieghiamo noi, che abbiamo provveduto a pagare 170 milioni per farmaci anti epatite C e che non applichiamo ticket sui farmaci, unica regione in Italia, assieme al Friuli Venezia Giulia”.

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