lunedì 11 novembre 2019, Aggiornato alle 19:53
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Pigliaru a Di Battista: “Reddito di inclusione sociale e cantieri di lavoro? Già fatto”

Il presidente della Regione Pigliaru (foto S.Novellu)
Il presidente della Regione Pigliaru (foto S.Novellu)

 

«All’onorevole Di Battista, che è venuto in Sardegna a proporre reddito di cittadinanza e lavori socialmente utili nei Comuni, non possiamo che dire grazie per aver ricordato due punti qualificanti del nostro programma, già attuati da questa Giunta e da questa maggioranza». Così, il presidente della Regione Francesco Pigliaru in riferimento alle dichiarazioni dell’esponente M5S.

L'incontro con Alessando Di Battista a Oliena (foto Simone Littarru)

L’incontro con Alessandro Di Battista a Oliena (foto Simone Littarru)

«Con LavoRas, un piano straordinario da 128milioni di euro, puntiamo a creare diecimila posti di lavoro. Con i cantieri nei Comuni prima di tutto, per i quali investiamo 66 milioni e che contiamo di poter aprire entro un mese dall’approvazione definitiva di LavoRas. Ma ricordo che abbiamo fatto molto di più di quello che suggerisce Di Battista, perché oltre a tutta la parte della cantieristica, stiamo investendo oltre 61 milioni di euro in una serie di incentivi occupazionali per le imprese affinché assumano il più possibile. È un progetto ambizioso, che ha l’obiettivo molto chiaro di creare occupazione subito, per rispondere all’emergenza, ma allo stesso tempo mettere le basi perché gli effetti di quel lavoro restino nel tempo, garantendo migliori servizi ai cittadini. Con il nostro piano coinvolgiamo tutte le categorie dei disoccupati, con particolare attenzione ai giovani che vogliamo restino in Sardegna a costruire il loro futuro».

Il presidente  Pigliaru precisa poi che anche sul sociale l’attenzione della Giunta è massima e costante: «Siamo stata una delle prime regioni a introdurre il REIS, il reddito di inclusione sociale e ne siamo orgogliosi. E la decisione, presa in occasione della scorsa Finanziaria, di incrementarne del 50% la dotazione portandola da 30 a 45 milioni di euro in modo stabile, dimostra l’attenzione e l’impegno nei confronti dei più deboli. Tutto questo mantenendo lo sguardo lungo sul futuro per innescare meccanismi virtuosi di crescita e sviluppo».

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