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Assalti portavalori: si apre il processo con rito abbreviato

La scena della rapina al portavalori
La scena di una delle rapine al portavalori

Altri 31 imputati, rinviati a giudizio al 24 maggio, dovranno rispondere di rapine messe a segno tra il 2013 e il 2016

Con il conferimento dell’incarico al perito per le trascrizioni delle intercettazioni, si è aperto questa mattina a Cagliari il processo con rito abbreviato a cinque presunti componenti di una banda specializzata in assalti ai portavalori.

Sono comparsi davanti al Gup Giovanni Massidda, Giovanni Francesco Bussu, 60 anni, di Thiesi; Fabrizio Francesco Crisponi, di 36, di Nuoro; Vittorio Fogu, di 44, di Orune; Pietro Mereu, di 43, di Nuoro; Salvatore “Toreddu” Sanna, di 37, di Orune.

Altri 31 imputati sono stati rinviati a giudizio e verranno processati a dibattimento il 24 maggio: visto il numero elevato di detenuti e i problemi di sicurezza del palazzo di giustizia di Lanusei, sede inizialmente indicata, il processo si svolgerà nell’aula bunker del carcere di Bancali, a Sassari.

Nel mirino i presunti componenti e fiancheggiatori di quella che la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari ritiene essere una delle bande più attive nelle rapine ai blindati operanti nell’Isola e non solo.

A capo del sodalizio, secondo l’accusa, ci sarebbe stato Giovanni Olianas, 51 anni, ex vicesindaco di Villagrande Strisaili, in Ogliastra.

Le contestazioni più pesanti riguardano gli assalti a furgoni portavalori, supermercati, caveau di istituti di vigilanza, il tutto finalizzato a recuperare risorse per la gestione di un vasto traffico di droga.

Tra i cinque a processo in abbreviato, un ruolo di primo piano sarebbe stato svolto da Salvatore Sanna: è accusato infatti di essere tra gli organizzatori e promotori della banda insieme a Luca Arzu e Angelo Lostia, mentre ad altri sedici imputati viene contestata la partecipazione all’associazione a delinquere.

Gli episodi contestati dal pm Danilo Tronci all’intera banda, anche se ogni imputato deve rispondere di singole contestazioni, vanno dall’ottobre 2013 al marzo 2016 e riguardano la rapina alla sede della Vigilanza Sardegna di Nuoro (14 ottobre 2013, bottino 5 milioni di euro), il tentativo di assalto alla Mondialpol di Arzachena (27 luglio 2015), il colpo al portavalori della Vigilpol sulla Statale 131 a Bonorva (1 settembre 2015, bottino 500 mila euro), le tentate rapine a portavalori a Siligo e Barbusi (il 23 novembre e l’1 dicembre 2015) e gli assalti falliti ad altri blindati Mondialpol (il 7 dicembre 2015 sulla Ardara-Siligo e il 21 dicembre 2015 sulla Olbia-Sassari).

Il rito abbreviato proseguirà il 10 luglio.

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