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Sassari. Il caso dei pizzini di Bagarella: M5S contro il Governo

giovedì 10 Settembre 2026 - 07:48
Sassari. Il caso dei pizzini di Bagarella: M5S contro il Governo

Il caso dei presunti pizzini del boss mafioso Leoluca Bagarella, veicolati dall’esterno del carcere sassarese del 41-bis e svelati da un’inchiesta di Fanpage, riaccende lo scontro politico e apre a scenari particolarmente preoccupanti per la sicurezza della Sardegna. Il Movimento 5 Stelle, che da mesi denuncia i rischi connessi a questa decisione, punta il dito contro le scelte compiute dal Governo Meloni e dal ministro Carlo Nordio, accusati di aver trasformato l’isola in un polo di massima sicurezza concentrando un numero elevato di esponenti delle organizzazioni criminali più pericolose d’Italia. Con circa un centinaio di detenuti in regime di 41-bis già arrivati nel territorio sardo e ulteriori trasferimenti messi in cantiere, l’equilibrio della sicurezza locale risulterebbe fortemente compromesso, esponendo l’area a gravi rischi di infiltrazione mafiosa. La vicenda legata ai messaggi di Bagarella, qualora dovesse trovare riscontro ufficiale, rappresenterebbe la conferma tangibile di quanto sia pericoloso accentrare una presenza criminale di tale portata senza alcuna forma di condivisione o confronto preventivo con le istituzioni locali. Per il Movimento 5 Stelle si tratta di una linea d’azione definita scellerata, calata dall’alto e non concordata, i cui costi in termini di sicurezza non possono e non devono ricadere sulla cittadinanza sarda.

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