Autunno in Barbagia si interroga sul proprio futuro e lo fa partendo proprio da Oliena, nel trentennale della prima edizione di Cortes Apertas. oggi, giovedì 10 settembre, a partire dalle ore 10, l’Hotel Su Gologone ospiterà il convegno intitolato “Il futuro di Autunno in Barbagia“, un appuntamento organizzato dal Comune in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro e l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro. L’evento vedrà amministratori, rappresentanti camerali e operatori del settore a confronto per analizzare l’impatto economico, la destagionalizzazione, l’innovazione e la governance di un circuito che quest’anno taglia importanti traguardi celebrativi. L’edizione in corso, sviluppata dal 5 settembre al 13 dicembre, riunisce infatti trentatré borghi in trentadue comuni, compreso Lollove, celebrando i venticinque anni dalla nascita della denominazione ufficiale e i trent’anni dal 1996, anno in cui Oliena aprì per prima le sue corti mostrando case, tradizioni e saperi che avrebbero ridefinito il racconto della Barbagia e della Sardegna. Più che una celebrazione del passato, il confronto punta a misurare gli effetti reali della manifestazione e a capire quanto valore rimanga nei territori una volta spente le luci del fine settimana. Introdotto dall’accoglienza delle 9.30 e moderato dall’esperto di turismo e comunicazione digitale Sandro Usai, il dibattito si articolerà in brevi panel tematici dedicati alla misurazione dell’impatto economico, al passaggio verso un calendario turistico permanente, all’innovazione digitale di prodotto e al cruciale rapporto tra grandi flussi di visitatori e spopolamento dei centri interni. Il pubblico parteciperà attivamente con domande raccolte durante i lavori, mentre la mattinata si chiuderà fissando obiettivi concreti e verificabili in vista dell’edizione 2027. La giornata proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, con l’inaugurazione di tre mostre: al collegio dei Gesuiti aprirà i battenti “A manu tenta giro, vagando di paese in paese”, curata dal presidio turistico Galaveras e dedicata agli abiti tradizionali del circuito, mentre la pinacoteca della parrocchia Sant’Ignazio di Loyola e la chiesa di Nostra Signora d’Itria ospiteranno rispettivamente “Profumo di mandorle” e la “Via Crucis”, entrambe con opere firmate da Anna Gardu.
0 commenti
Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi