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La Scheda. San Francesco: dalla stabilizzazione dell’emergenza al nodo dei reparti specialistici

mercoledì 09 Settembre 2026 - 10:00
La Scheda. San Francesco: dalla stabilizzazione dell’emergenza al nodo dei reparti specialistici

L'ospedale San Francesco (foto S.Novellu)

I dati sull’assistenza al San Francesco di Nuoro evidenziano un quadro in evoluzione: dopo la fase acuta della carenza organica che ha colpito l’ospedale, gli interventi tampone e le misure di reclutamento straordinario stanno progressivamente rimodellando la risposta assistenziale dell’ASL 3.

LA SITUAZIONE DI PARTENZA – L’EMERGENZA AL SAN FRANCESCO – Negli ultimi anni l’ospedale San Francesco di Nuoro ha affrontato una crisi strutturale di organico senza precedenti, trasformandosi in una delle emergenze sanitarie più critiche della Sardegna.

FUGA DEI MEDICI E TURNI SCOPERTI – Reparti strategici si sono trovati al collasso per mancanza di specialisti, in particolare Ortopedia, Oncologia, Pediatria, Medicina Trasfusionale e Anestesia.

DIPENDENZA DAI “GETTONISTI” – Per coprire i turni al Pronto Soccorso e nei reparti di emergenza, la ASL 3 è dovuta ricorrere in modo massiccio a medici esternalizzati a gettone, con costi elevatissimi per le casse pubbliche e discontinuità nell’assistenza.

LISTE D’ATTESA E BLOCCO RICOVERI – In diverse occasioni la carenza di personale ha costretto la struttura a bloccare i ricoveri d’urgenza o a dirottare i pazienti verso Cagliari o Sassari.

COSA SI È FATTO – I DATI E GLI INTERVENTI

LA STABILIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO  – L’assestamento di bilancio e le misure regionali hanno stanziato fondi per valorizzare il personale dei pronto soccorso pubblici e limitare la fuga verso la sanità privata o il gettonismo.

NUOVI INNESTI E SUPERAMENTO DEL GETTONISMO – Attraverso procedure di reclutamento straordinario e concorsi aggregati Ares/ASL, il Pronto Soccorso di Nuoro ha stabilizzato la propria pianta organica riducendo la presenza di medici esterni.

RISORSE E ASSUNZIONI REGIONALI – A livello regionale sono state introdotte risorse specifiche per coprire le sedi disagiate, tra cui il Nuorese, offrendo incentivi economici ai medici che accettano l’incarico in zone periferiche.

RAFFORZAMENTO DEI FONDI PER L’EMERGENZA – La Giunta ha destinato risorse aggiuntive, tra cui un pacchetto iniziale di 3 milioni di euro per l’intera rete sarda di emergenza-urgenza, per la remunerazione delle prestazioni aggiuntive del personale interno.

PARERI FAVOREVOLI IN DEROGA ALL’ATTO AZIENDALE –  L’Assemblea socio sanitaria ieri pomeriggio ha espresso parere favorevole, all’unanimità, senza nessun voto contrario e senza nessuna astensione, su tre interventi chiave per il potenziamento dell’offerta sanitaria:

MEDICINA NUCLEARE – Istituzione della nuova Struttura Complessa presso l’Ospedale “San Francesco” di Nuoro, in attuazione della legge regionale.

STROKE UNIT H12 – Attivazione della struttura dedicata alle emergenze-urgenze cerebrovascolari, in linea con le raccomandazioni AGENAS.

CHIRURGIA D’URGENZA – Rimodulazione della Struttura Complessa, che passa da una gestione universitaria a una trazione direttamente ospedaliera. La scelta segue il mancato apporto di specializzandi previsto dall’intesa originaria con l’Università di Sassari.

In merito alla Chirurgia, il DG Francesco Trotta ha evidenziato le eccellenti prestazioni del presidio nuorese, ricordando che Nuoro effettua un terzo di tutti gli interventi robotici della Sardegna e che è in fase di completamento l’attivazione del secondo robot chirurgico.

PNRR, DM 77 E STRUTTURE TERRITORIALI – Nel corso della seduta sono stati illustrati lo stato di attuazione del DM 77/2022, la programmazione del personale e la crono-tabella dei lavori per le Case e gli Ospedali di Comunità. Il Direttore Generale ha rassicurato l’assemblea sul futuro dell’Ospedale di Comunità “Cesare Zonchello” di Nuoro: nonostante ritardi non imputabili all’ASL, la struttura vedrà regolarmente la luce.

COSA RESTA DA FARE – LA SFIDA SUI REPARTI – Nonostante la tenuta dell’emergenza-urgenza, la sofferenza si è trasferita sulla gestione ordinaria e specialistica dell’ospedale:

I REPARTI CHIAVE ANCORA IN SOFFERENZA – Oncologia e Radioterapia necessitano di garantire la continuità terapeutica senza far spostare i pazienti fuori provincia. Ortopedia e Traumatologia resta un reparto storicamente paralizzato dalla mancanza di chirurghi per le sedute operatorie. Per Pediatria e Punti Nascita si richiede il ripristino della piena operatività H24.

INTEGRAZIONE CON LA SANITÀ TERRITORIALE – Risulta fondamentale la realizzazione e l’operatività delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità finanziati con il PNRR per evitare che i pazienti cronici intasino il Pronto Soccorso.

ATTRATTIVITÀ PER I GIOVANI MEDICI – Occorre convertire i contratti a tempo determinato in posti a tempo indeterminato e rendere l’ASL di Nuoro una sede appetibile per gli specializzandi.

CRITICITÀ DEL TERRITORIO – Il dibattito esteso ha fatto emergere le principali emergenze sanitarie locali, in particolare la carenza di pediatri di libera scelta nel Distretto di Sorgono, le liste d’attesa, le criticità ma anche le azioni finora portate avanti sui reparti ospedalieri e le sofferenze dei servizi di salute mentale e dipendenze patologiche legate alla scarsità di psichiatri.

S. M

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