TRASPARENZA NEGATA – Da ieri sera la diretta streaming del consiglio comunale di Nuoro, riunitosi mercoledì 15 luglio 2026, è diventata un vero e proprio mistero per i cittadini. La seduta, svoltasi dalle ore 8.00 alle ore 15.00 con ultimo appello alle ore 9.00, presentava un ordine del giorno particolarmente denso e rilevante per le sorti della comunità. Tra i punti cardine c’erano l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art. 227, D.Lgs. n. 267/2000, la seconda variazione al bilancio di previsione ai sensi del comma 2 dell’art. 175 del D.Lgs. 267/2000 con applicazione dell’avanzo accantonato e vincolato, e la modifica del Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) per il triennio 2026-2028 (Sezione Operativa Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare 2026-2028). Di rilievo anche la concessione in comodato d’uso gratuito dell’immobile in Piazza G. Asproni, n. 8, identificato al N.C.E.U. al Foglio 46 Particella 1199 Sub 2, in favore della “Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta”.
IL CASO PRATOSARDO– A infiammare l’aula è stata però soprattutto la delicatissima discussione legata alla questione del centro di compostaggio degli operatori di Pratosardo. Un confronto teso e politicamente sensibile che, paradossalmente, oggi non è più visibile a nessuno. Il video della seduta sul canale YouTube del Comune è stato infatti improvvisamente impostato in modalità “privata”. Chi ieri si è perso i passaggi chiave di questo scontro cruciale si trova ora nell’impossibilità di comprendere cosa sia realmente accaduto. Di fronte alle richieste di spiegazioni sollevate dai cittadini, dagli uffici comunali regna il silenzio più assoluto: nessuno sa, o vuole, rispondere sul perché di questo oscuramento.
PRECEDENTI E POLEMICHE – La gestione dello streaming istituzionale continua a far discutere pesantemente a Nuoro. Solo due settimane fa, la diretta dell’aula aveva registrato alcuni “comportamenti poco consoni” da parte di alcuni componenti del consiglio, un episodio increscioso da cui il consigliere regionale Roberto Deriu ha preso spunto per elaborare una specifica proposta di legge. Oggi, la democrazia digitale nuorese incassa un nuovo colpo di spugna: la misteriosa scomparsa del video lascia i cittadini al buio proprio su uno dei temi più caldi per il territorio, alimentando inevitabili polemiche sulla reale volontà di trasparenza dell’amministrazione.
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Il video è regolarmente visibile. Non capisco di cosa si parli.
Il video è stato reso visibile dopo il nostro articolo, da ieri era in modalità privata
Saluti