Prende il via sabato 4 luglio la stagione dei saldi estivi anche in Sardegna. Secondo l’indagine realizzata da IPSOS per Confesercenti, l’appuntamento continua a rappresentare uno dei momenti più importanti per lo shopping, con il 70% degli intervistati pronto ad approfittare delle offerte con una spesa media stimata di circa 200 euro a persona. I consumatori sardi si preparano quindi agli acquisti mantenendo un atteggiamento prudente e differenziato: gli uomini stimano una spesa media di 204 euro, mentre le donne si attestano sui 193 euro. Rispetto al 2025 si registra infatti una lieve contrazione, con il 28% del campione che dichiara di aver ridotto il budget da destinare alle compere a prezzo ribassato.
L’indagine evidenzia inoltre una tendenza ormai consolidata, con i saldi che iniziano di fatto ben prima della data ufficiale. Il 40% dei consumatori ha già effettuato acquisti scontati nelle settimane precedenti, sfruttando le numerose promozioni proposte sia nei negozi fisici sia online. Questa dinamica penalizza soprattutto le attività commerciali che rispettano fedelmente il calendario istituzionale, restringendo la finestra temporale in cui gli sconti rappresentano un evento realmente distintivo. Per quanto riguarda le preferenze, tra i prodotti più richiesti spiccano le calzature, indicate dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top al 49%, maglieria estiva al 39%, per chiudere con abiti, pantaloni e gonne, che si assestano tutti al 36%. Le scelte cambiano in base al genere: l’abbigliamento sportivo è privilegiato dal 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre queste ultime mostrano una maggiore propensione verso abiti e vestiti, scelti dal 47% del campione femminile rispetto al 24% di quello maschile, e accessori come le borse, ricercati dal 18% delle donne contro il 4% degli uomini. I dati confermano quindi come i saldi rimangano l’occasione ideale per rinnovare il guardaroba con capi di uso quotidiano.
Analizzando questo scenario, il presidente di Confesercenti, Roberto Bolognese, osserva che i saldi continuano a rappresentare un appuntamento atteso, ma la successione ininterrotta di promozioni durante tutto l’anno ne riduce l’attrattiva. Il problema principale riguarda il calendario, poiché i saldi dovrebbero segnare la conclusione della stagione commerciale, mentre oggi prendono il via quando l’estate è appena iniziata, venendo spesso anticipati dai presaldi. Questa situazione rende sempre più difficile per i negozi vendere le collezioni stagionali a prezzo pieno. A tal proposito, come evidenziato anche dal direttore dell’associazione Gian Battista Piana, Confesercenti ha promosso una petizione alla Camera dei Deputati che ha già raccolto oltre 3.000 firme tra gli imprenditori, chiedendo formalmente il posticipo dell’inizio dei saldi e l’introduzione di regole nazionali semplici e uniformi per garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra il commercio tradizionale e il settore dell’e-commerce.
