Più che una semplice raccolta di fotografie, Iscanesos si presenta come un racconto corale dedicato agli abitanti di Scano Montiferro e alle storie che hanno contribuito a costruirne l’identità. Il professionista Salvatore Novellu grafia con la fotografia e coglie l’essenza di chi sta osservando, fotoreporter per natura e non per mestiere ma mai irruente ma discreto con questa mostra si mette in gioco.
IL RACCONTO VISIVO DI UNA COMUNITÀ – Centoventicinque fotografie in bianco e nero realizzate da Salvatore Novellu nell’arco di quarant’anni raccontano la vita, le trasformazioni e la memoria di Scano Montiferro nella mostra Iscanesos, che inaugura venerdì 19 giugno alle ore 19 nell’ambito della manifestazione Sa Festa ‘e Tota Idda. L’esposizione è allestita all’interno di una casa storica di corso Vittorio Emanuele 32 e si sviluppa sui tre livelli dell’edificio, esempio dell’architettura tradizionale locale.
LO SGUARDO SULL’EVOLUZIONE LOCALE – In mostra una selezione di immagini realizzate dalla seconda metà degli anni Ottanta fino ai giorni nostri: un lungo racconto fotografico che documenta persone, luoghi, feste, momenti di lavoro e scene di vita quotidiana, seguendo nel tempo l’evoluzione della comunità. Originario di Scano Montiferro, con Iscanesos Novellu rivolge il proprio sguardo al paese e ai suoi abitanti. Le fotografie compongono un archivio visivo fatto di volti, relazioni e spazi condivisi, attraversando più generazioni e restituendo uno spaccato della storia recente del paese. Molti degli scatti nascono dall’osservazione della vita che si svolge attorno a piazza Fontana, cuore della socialità scanese. Da questo punto privilegiato l’autore ha documentato per decenni il passaggio delle generazioni e i cambiamenti del tessuto sociale, costruendo nel tempo un racconto coerente e continuo della comunità.
IL VALORE DELLA TRADIZIONE E DELLA MEMORIA – La mostra propone anche una riflessione sul valore della fotografia tradizionale. Tutte le immagini esposte provengono infatti da negativi originali ristampati per l’occasione, sottolineando il legame tra conservazione materiale dell’immagine e trasmissione della memoria collettiva. Accanto all’attività professionale e alla collaborazione con testate giornalistiche e agenzie fotografiche, Novellu ha dedicato molti anni alla ricerca sulla storia della fotografia in Sardegna, lavorando su archivi storici e curando pubblicazioni dedicate ai fotografi che tra Ottocento e Novecento hanno documentato l’Isola. In questo senso Iscanesos rappresenta anche il punto d’incontro tra un lungo percorso di ricerca sulla fotografia e un legame personale con il luogo d’origine.
