NUORO – Il futuro e la gestione della piscina di Farcana, sul monte Ortobene, finiscono al centro di un’interrogazione urgente presentata al sindaco e all’assessora allo Sport da Pierluigi Saiu, capogruppo di SiAmo Nuoro, insieme alla consigliera Bastianella Buffoni. L’iniziativa nasce a seguito della recente delibera della Giunta comunale, che l’11 giugno ha formalizzato l’affidamento della struttura per i prossimi cinque anni sulla base dell’unica proposta pervenuta, ossia quella della Cooperativa Sociale Onlus “Alternatura”, scaturita da una manifestazione di interesse pubblicata dall’amministrazione il 7 maggio scorso. Saiu esprime forte sorpresa per il fatto che una vicenda così significativa sia stata gestita senza alcun confronto preventivo all’interno della competente Commissione consiliare e attraverso una procedura giudicata particolarmente semplificata, caratterizzata da tempi molto ridotti e dall’assenza di specifici criteri soggettivi per la partecipazione.
L’esponente dell’Opposizione mette in evidenza come l’impianto venga consegnato al nuovo gestore, la cui associazione deve ancora essere costituita, dopo mesi di sostanziale abbandono e in condizioni strutturali che richiedono importanti interventi manutentivi. Sotto la lente di SiAmo Nuoro rientra anche il contributo economico di 20 mila euro annunciato dall’assessora per sostenere la gestione della piscina. Con l’atto ispettivo si chiede infatti di fare luce su come sia stato determinato tale importo, se siano previsti ulteriori oneri a carico delle casse comunali e se analoghi contributi vengano riconosciuti anche agli altri soggetti che gestiscono gli impianti sportivi della città, rivendicando una trasparenza che deve valere indistintamente per tutti.
La preoccupazione più grave espressa dal Capogruppo riguarda tuttavia lo stallo del finanziamento da un milione di euro, stanziato nella scorsa legislatura regionale e finalizzato alla copertura della piscina, un intervento strategico che ne avrebbe consentito l’utilizzo per un periodo molto più ampio rispetto alla sola stagione estiva. Ad oggi, a fronte di tale stanziamento, risulterebbero trasferiti al Comune soltanto 100 mila euro, mentre i restanti 900 mila euro rimarrebbero ancora fermi nei capitoli del bilancio regionale. Attraverso l’interrogazione, i Consiglieri chiedono di conoscere le ragioni di questo blocco, se sia stata affidata la progettazione dell’intervento, quali atti siano stati adottati e se, dopo anni di inerzia, il finanziamento originario sia ancora sufficiente o se vi sia il rischio di dover reperire ulteriori risorse pubbliche, denunciando l’enorme responsabilità politica nel tenere bloccati fondi così cruciali per la comunità.
