OROSEI – Una storia di esemplare senso civico e straordinaria onestà arriva dalla cronaca quotidiana e ha come protagonista una ragazza oroseina di ventidue anni, studentessa di Giurisprudenza, e un fotografo professionista.
LA STORIA – Nel fine settimana appena trascorso, poco dopo le 22,30, una giovane nota uno zaino fotografico poggiato sul tavolino di un bar, già chiuso. Incuriosita, ne controlla il contenuto scoprendo all’interno un’attrezzatura fotografica professionale completa, fotocamera, ottiche, schede di memoria, ecc… , un equipaggiamento dal valore economico decisamente importante ma, pensa subito la giovane, anch’essa appassionata di fotografia, fondamentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa di un fotografo. Mossa da questa consapevolezza, immedesimandosi nel proprietario, senza alcuna esitazione e senza cedere a nessuna tentazione, sceglie la via dell’onestà e si rivolge alla locale stazione dei carabinieri per consegnare tutto il materiale, affinché possa essere custodito in un luogo sicuro nell’attesa che il legittimo proprietario si faccia vivo.
Nel frattempo, il fotografo – che nel pomeriggio era stato a Orosei per un lavoro di documentazione – ha già fatto rientro alla propria città di residenza; qui, entrato in casa, in un attimo realizza la pesante distrazione commessa al momento di salire in macchia per ripartire, dovuta verosimilmente alla stanchezza, e, soprattutto, al lavoro contenuto nelle memorie andato perduto. Quindi si rimette in viaggio per tornare nella cittadina baroniese confidando nella remotissima speranza che la propria attrezzatura sia passata inosservata. Durante il viaggio fa un tentativo, anch’esso – pensa – forse inutile, di contattare i Carabinieri nella speranza che, magari, sia accaduto il miracolo. Ed ecco la sorpresa, con immenso sollievo, l’uomo apprende dai militari che lo zaino è al sicuro in caserma, integro in ogni sua parte, e che, grazie al gesto spontaneo e impeccabile della giovane, ne otterrà la restituzione.
IL RINGRAZIAMENTO – “Queste righe – spiega il professionista – vogliono essere un profondo e pubblico ringraziamento alla persona che ha compiuto un gesto tanto encomiabile quanto inaspettato, grazie alla propria integrità e, forse, alla sua sensibilità di fotografa, capace di tutelare il lavoro di un collega e di firmare, così, una bellissima pagina di fiducia nel prossimo e, soprattuttto, nelle future generazioni. Un ringraziamento sincero!”.
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