“Il filo della storia”. All’ISOLA del MAN un filo che unisce memoria, tradizione e futuro

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“Il filo della storia”. All’ISOLA del MAN un filo che unisce memoria, tradizione e futuro

di Salvatore Novellu
giovedì 28 Maggio 2026 - 16:47
“Il filo della storia”. All’ISOLA del MAN un filo che unisce memoria, tradizione e futuro

Il Filo della Storia, all'Isola del MAN (foto S.Novellu)

NUORO – Il filo come gesto, linguaggio, memoria e relazione costituisce il nucleo centrale attorno a cui si sviluppa “Il filo della storia”, il nuovo appuntamento del ciclo “Appartenenze” ospitato negli spazi di ISOLA del MAN di Nuoro e dedicato alla valorizzazione della collezione permanente del museo. La mostra, ideata da Rita Moro, propone un percorso che attraversa epoche, tecniche e visioni artistiche differenti, mettendo in dialogo opere accomunate dal tema del tessere e del cucire come forma espressiva, gesto artigianale e linguaggio culturale capace di attraversare il tempo. Dal divisionismo di Mario Sironi fino alla ricerca contemporanea di Martí Guixé, passando per il lavoro poetico e identitario di Maria Lai e per il grande arazzo di Enrico Baj, il progetto racconta il filo come elemento che unisce memoria, tradizione e sperimentazione.
Tra le opere centrali del percorso spicca La madre che cuce di Mario Sironi, realizzata tra il 1905 e il 1906, accanto alla prima Tela cucita di Maria Lai del 1975, opera simbolo di una ricerca artistica che ha trasformato la tessitura in linguaggio universale. Per l’artista di Ulassai il filo diventa infatti strumento di relazione, condivisione e appartenenza, tanto che “Essere è tessere” era uno dei motti più rappresentativi della sua poetica. Il percorso espositivo comprende inoltre le Geografie e i Libri cuciti di Maria Lai, le opere di Jorge Eielson ispirate ai quipu della cultura Inca e una importante acquisizione recentemente entrata nella collezione del museo, ovvero il grande arazzo Omaggio a Muybridge di Enrico Baj, realizzato nel 1987 dalle sorelle Brai di Zeddiani in occasione della mostra “Taccas, nuovi tappeti sardi”, promossa dall’ISRE con la presentazione di Giovanni Lilliu.
A completare il dialogo tra arte e design sono infine le sedute MANica next seat del designer catalano Martí Guixé, che reinterpretano motivi e tessuti della tradizione sarda in chiave contemporanea, creando un ponte tra memoria materiale e progettazione innovativa. Con il ciclo “Appartenenze”, il MAN prosegue il lavoro di valorizzazione del proprio patrimonio artistico, custodito nei depositi del museo e composto da oltre mille opere che raccontano più di un secolo di storia culturale sarda, dal verismo ottocentesco fino alle ricerche contemporanee. Si tratta di un percorso che restituisce al pubblico opere raramente esposte e che rafforza in modo significativo il legame tra arte, identità e comunità.

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