Nuoro. Via Don Bosco: un’odissea lunga quarant’anni tra buche e rassegnazione

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Nuoro. Via Don Bosco: un’odissea lunga quarant’anni tra buche e rassegnazione

di Salvatore Novellu
giovedì 21 Maggio 2026 - 10:32
Nuoro. Via Don Bosco: un’odissea lunga quarant’anni tra buche e rassegnazione

Alcuni scorci della via in questione e, nel riquadro, la consigliera Chessa

NUORO – “Signor Sindaco, abbia pietà di me!”- È il grido d’aiuto, intriso di amara ironia, arriva direttamente dal dottor Alain Serru attraverso una lettera che fotografa una realtà inaccettabile per una città moderna. La vicenda si consuma nel proseguimento di via Don Bosco a Nuoro, una strada che l’autore definisce “simile alla pista del celebre Camel Trophy”. Acquistato il terreno nel 1982 per costruire una casa vicina all’ospedale San Francesco, il residente ha assistito nel tempo all’arrivo dei servizi essenziali, ma mai della strada di accesso. Oggi la via è una trappola caratterizzata da una totale assenza di asfalto, buche profonde che si riempiono d’acqua alla prima pioggia e una cronica mancanza di illuminazione pubblica che, specialmente in inverno, acuisce i pericoli già a partire dal pomeriggio. Una situazione paradossale, aggravata dal fatto che la via è talmente stretta da impedire il transito contemporaneo di due automobili, costringendo persino i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, presenti nella stessa zona, a compiere un giro enorme pur di non rischiare di rimanere danneggiati. Il titolo provocatorio della missiva, “Tre coppe per il comune di Nuoro”, svela infatti una drammatica realtà materiale: sono già tre i veicoli che hanno distrutto la coppa del motore a causa del dissesto del manto stradale.

La denuncia del dottor Serru non è rimasta isolata ed è stata raccolta dalla consigliera comunale del Gruppo Misto, Maura Chessa, che ha riacceso i riflettori sul tema delle periferie abbandonate. La consigliera ha evidenziato come i residenti della zona, pur pagando regolarmente le tasse comunali come IMU e TARI, si trovino a vivere in condizioni ben lontane dagli standard minimi di civiltà. Di fronte ai recenti finanziamenti annunciati dalla Regione Sardegna per il comune di Nuoro, Chessa ha rimarcato la necessità di tradurre queste risorse in interventi concreti, orientando prioritariamente i fondi verso la manutenzione straordinaria delle strade e il completamento delle urbanizzazioni mancanti. Come rappresentante nelle istituzioni, la Consigliera ha promesso di farsi portavoce del disagio dei cittadini in consiglio comunale, pretendendo che le aree periferiche ricevano un’attenzione costante e non vengano ricordate esclusivamente durante le scadenze elettorali.

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