Geriatria satura e pazienti nei corridoi, la ASL Nuoro replica: mancano posti sul territorio

Salvatore

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Geriatria satura e pazienti nei corridoi, la ASL Nuoro replica: mancano posti sul territorio

giovedì 21 Maggio 2026 - 12:04
Geriatria satura e pazienti nei corridoi, la ASL Nuoro replica: mancano posti sul territorio

Letti nel corridoio nella Geriatria del San Francesco

NUORO – La situazione all’interno del reparto di Geriatria dell’ospedale San Francesco di Nuoro ha raggiunto livelli di criticità allarmanti, spingendo le rappresentanze dei lavoratori a un duro intervento.

IL CASO – Il dirigente sindacale Francesco Carta, per conto del Nursing Up di Nuoro, ha sollevato una formale denuncia riguardo alle condizioni lavorative e assistenziali all’interno della struttura, definendo il personale allo stremo delle forze. Infermieri e operatori socio-sanitari si trovano ad affrontare turni massacranti per prestare assistenza a oltre quaranta pazienti, un volume di degenti che supera ampiamente la normale capacità ricettiva del reparto. Il grave sovraffollamento ha saturato completamente le camere di degenza, costringendo gli operatori a ricoverare i pazienti persino nei corridoi. Questa disposizione logistica, come sottolineato dal sindacalista, rende estremamente difficile garantire il diritto alla privacy e la tutela della dignità dei malati durante l’esecuzione delle quotidiane procedure assistenziali. La pressione e il carico di lavoro stanno generando livelli di stress eccessivi e nocivi tra il personale, che opera in un costante stato di ansia legato al rischio che il sovraccarico elevi drasticamente la possibilità di commettere errori clinici. A fronte di tali problematiche, il sindacato si è dichiarato pronto a mettere in atto ogni iniziativa necessaria a salvaguardare la salute e la sicurezza sia degli operatori sia dei cittadini, confermando che, senza provvedimenti urgenti, non esiterà a proclamare formalmente lo stato di agitazione.

Ricoveri nel corridoio in Geriatria

LA REPLICA DELLA ASL DI NUORO – A stretto giro è arrivata la replica della Direzione Aziendale dell’ASL n. 3 di Nuoro, che ha voluto precisare i fattori all’origine del problema. L’azienda ha ricordato che l’Unità Operativa di Geriatria del San Francesco è l’unica presente nella Sardegna centrale, con un bacino d’utenza esteso che interessa anche le province limitrofe, e che vive ciclicamente criticità determinate da una popolazione oltremodo anziana. Il temporaneo sovraffollamento, secondo i vertici sanitari, deriva dall’incremento dei ricoveri dal Pronto Soccorso non sufficientemente compensato dalle dimissioni. La dimissione dei pazienti fragili resta un problema non solo locale, ma determinato dall’insufficiente presenza nel territorio di strutture sanitarie di degenza post-acuzie, che rappresentano il principale collo di bottiglia per il flusso dei degenti. L’ASL ha evidenziato che l’ospedale accoglie tutti e che la presa in carico dei pazienti disposta dal Pronto Soccorso è un atto dovuto, considerata l’impossibilità di trasferimento in altri presidi extra ASL che vivono spesso situazioni analoghe. Pur essendo in corso una verifica sull’appropriatezza di una parte di questi ricoveri, la direzione ha sottolineato che le strutture territoriali deputate alla lungodegenza, contattate per programmare le dimissioni, non hanno potuto fornire posti letto perché sature. L’azienda ha concluso ribadendo la massima attenzione verso i pazienti anziani e fragili, auspicando che un miglioramento strutturale possa arrivare dalla futura attivazione di posti letto RSA e Ospedali di Comunità previsti sul territorio del Nuorese.

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