NUORO – La prevenzione in Sardegna cambia marcia e diventa itinerante. È stato inaugurato questa mattina, presso il parco dell’Ospedale Cesare Zonchello di Nuoro, il nuovo truck della campagna “Tour della salute – Prevenzione on the road”. Un poliambulatorio mobile di 16 metri, dotato di tecnologie all’avanguardia, che porterà simultaneamente tre screening vitali — tumore al seno, cervice uterina e colon-retto — in 24 tappe distribuite tra i 52 comuni della ASL 3 di Nuoro.

LA SVOLTA – UN OSPEDALE SU RUOTE PER I CITTADINI – Si tratta di una prima assoluta per la regione, un progetto ambizioso che punta a garantire gli stessi standard di sicurezza delle strutture tradizionali direttamente sul territorio. Come sottolineato dal Direttore Generale dell’ASL 3, Francesco Trotta, l’iniziativa rappresenta un pilastro del nuovo mandato orientato alla prossimità e ai corretti stili di vita, affiancandosi a progetti d’eccellenza come “Caminadores” e alle campagne vaccinali nelle scuole.
L’ORGANIZZAZIONE – QUARANTUNO GIORNATE DI SCREENING E DIAGNOSI PRECOCE – Il tour, diretto dalla Dott.ssa Roberta Bosu, si avvale della sinergia con ARES Sardegna, Federfarma e i sindaci locali. L’obiettivo dichiarato dal Capo di Gabinetto regionale, Stefano Ferreli, e dalla Direttrice Sanitaria, Antonella Calvisi, è quello di ribaltare il paradigma della sanità: non è più il cittadino a doversi recare in ospedale, ma è l’ospedale che esce per intercettare precocemente le patologie. Questo modello “agile” permette l’adesione tramite numero verde, mail o QRcode, decongestionando di fatto le liste d’attesa e il CUP.
IL TERRITORIO – SINERGIA TRA ISTITUZIONI E COMUNITÀ – Alla cerimonia hanno partecipato autorità di rilievo, tra cui il Prefetto di Nuoro, Alessandra Nigro, e il delegato ANCI Maurizio Cadau, che ha rimarcato l’importanza di questi servizi per le aree interne, citando il fondamentale supporto dell’infermiere di comunità. Il taglio del nastro è stato accompagnato da un momento di festa e condivisione con le esibizioni dei cantanti Luciano Pigliaru e Maria Luisa Congiu, a suggellare un’iniziativa che unisce rigore scientifico e vicinanza umana.
